La settimana 17-24 agosto continua a mostrare un segnale interessante e concreto, ma va raccontato con precisione. Non stiamo andando incontro a un brusco cambio atmosferico, né a una vera rottura dell’estate
La lettura più corretta è un’altra, dopo Ferragosto il caldo dovrebbe attenuarsi, soprattutto al Centro-Nord, con un calo termico generalmente nell’ordine di 3-4°C, localmente anche 5-6°C nelle zone dove l’instabilità, la ventilazione o un maggiore ricambio d’aria riusciranno a incidere di più. Non sarà quindi il passaggio improvviso dal forno al fresco.
Sarà piuttosto una perdita di potenza della fase più pesante con meno compattezza anticiclonica, valori meno estremi, notti gradualmente un po’ più respirabili e atmosfera più dinamica, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali e adriatiche.
Le temperature potranno restare ancora moderatamente sopra media in diverse aree, perché siamo pur sempre nella seconda metà di agosto e veniamo da una massa d’aria molto calda e persistente ma il punto è che il caldo non dovrebbe più presentarsi con la stessa forza, la stessa continuità e la stessa oppressione dei giorni precedenti.
Anche il segnale pluviometrico va letto bene. Non significa pioggia ordinata e diffusa per tutti, ma maggiore possibilità di rovesci, temporali e passaggi instabili, soprattutto al Centro-Nord.
Quindi per ora niente proclami e niente titoloni da clickbait. Non finisce l’estate, non arriva ancora l’autunno e non crollano le temperature. Semplicemente, dopo una lunga fase dominante, il caldo più intenso comincia a mollare la presa. E in una stagione così pesante, anche un’attenuazione graduale può fare una differenza concreta perchè molti sono sfiniti da questa lunga e perdurante ondata di caldo.



