Trieste – “Solo una stretta collaborazione fra Italia e Slovenia potrà salvare il nostro fiume, il suo ecosistema unico e i suoi benefici preziosi per tutti noi”. È il pensiero della consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), che in una nota ricorda l’interrogazione presentata nel marzo del 2025, in collaborazione con il Gruppo ambiente del Pd isontino, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione della Giunta regionale sulla necessità di “intensificare gli sforzi per una gestione transfrontaliera del fiume Isonzo, al fine di contrastare i sempre più frequenti fenomeni di crisi idrica”.
“È passato quasi un anno e mezzo – sottolinea Fasiolo – e non abbiamo ancora avuto alcuna risposta. Siamo stati purtroppo facili profeti, poiché stiamo vivendo la seconda gravissima siccità in soli quattro anni”.
“Questi eventi epocali – prosegue l’esponente dem – che secondo tutti gli esperti saranno sempre più frequenti, ci impongono di attuare finalmente la Direttiva Acque 2000/60/Ce, laddove prevede che i corsi d’acqua che scorrono attraverso più Stati membri abbiano un unico Piano di gestione”.
“Per questo – conclude Fasiolo – è necessario che nella prossima riunione della Commissione mista italo-slovena, prevista per settembre, ci sia un’accelerazione in tal senso”.



