LA TURCHIA RICHIEDE IL “RED NOTICE” DELL’INTERPOL PER NETANYAHU

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Confermata la richiesta ufficiale per crimini contro l’umanità e genocidio legati alla flotilla di aiuti a Gaza, in un momento di forti tensioni con Israele
Il 21 agosto 2026 il ministro della Giustizia turco Akın Gürlek ha annunciato che la Turchia ha chiesto al Ministero degli Interni di richiedere all’Interpol l’emissione di un “Red Notice” nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e di un altro cittadino israeliano (Afek Moskovitch). La richiesta si basa su mandati di arresto emessi il 14 luglio 2026 dal Tribunale penale di Istanbul (11ª sezione) nell’ambito di un procedimento contro 35 imputati.
Le accuse ufficiali riguardano crimini contro l’umanità, genocidio, privazione aggravata della libertà, lesioni, tortura, danneggiamento, rapina aggravata e dirottamento di mezzi di trasporto. Il caso è legato all’intercettazione israeliana, in acque internazionali, della Global Sumud Flotilla (flotilla internazionale di attivisti che tentava di portare aiuti umanitari a Gaza nel 2025). La Turchia aveva già indiziato Netanyahu e altri funzionari israeliani nell’aprile 2026.
Ufficialmente la richiesta della Turchia non è collegata al bombardamento israeliano della base aerea siriana di Abu al-Duhur (avvenuto intorno al 18 agosto 2026 e contestato da Ankara per i presunti legami con forze turche). Quell’attacco ha però acuito le tensioni bilaterali e alcuni osservatori notano che la tempistica della richiesta Interpol coincide con lo scontro diplomatico-militare in corso sulla presenza turca in Siria.
L’ufficio di Netanyahu ha definito la mossa di Erdoğan “patetica” e destinata a non andare da nessuna parte. Un Red Notice Interpol non è un mandato di arresto internazionale vincolante: ogni Paese membro decide autonomamente se agire.
Fonte: Reuters