Ogni giorno Vannacci si sveglia e sa che dovrà spararla più grossa per farsi notare

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Nella seconda parte della Base Ideologica e Programmatica di Futuro nazionale per Vannacci, online da oggi sul sito del partito dell’ex generale della Folgore, nella parte dedicata a demografia, famiglia, vita e identità, viene specificato che l’aborto “non è un diritto” e dunque si deve dare “priorità all’applicazione degli strumenti di prevenzione e sostegno previsti dalla legge 194, presenza delle associazioni pro-vita nei consultori, informazione sul battito fetale, sostegno economico alle gravidanze difficili e sviluppo dell’adozione prenatale con la ‘culla vuota’ negli ospedali”.

A tal proposito, nel programma si riconosce il concepito “come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati”, si danno le “aggravanti per reati contro donne incinte che causino la perdita del nascituro e riconoscimento del bambino già durante la gravidanza ai fini di bonus e agevolazioni (borse di studio, case popolari ecc.), si vorrebbe istituire il ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità, della Giornata nazionale della Vita nascente il 25 marzo e di un Piano nazionale per la Vita nascente e la Prevenzione dell’Aborto.

Per quanto riguarda la ‘culla per la vita’ Futuro nazionale vorrebbe che in ogni ospedale con reparto maternità ci fosse l’obbligo, così come si dovrebbe dare “sostegno alle case rifugio per donne incinte vulnerabili” e vietare la somministrazione della Ru-486 in regime ambulatoriale o domiciliare”.

Vannacci svela nuove proposte, ‘stop a contenuti gender e omosessuali in tv’

Una fascia protetta in tv lunga quasi tutta la giornata, dalle 6 alle 23, per tenere lontani dai bambini contenuti definiti “genderisti” e “omosessualisti”. Il cambio di sesso dei minori trasformato in “reato universale”. E un muro contro le direttive europee considerate espressione dell’agenda Lgbt, anche a costo di andare allo scontro con le Corti internazionali.

È la stretta sui temi Lgbt disegnata nelle nuove proposte del programma di Futuro Nazionale. Il primo fronte del partito di Roberto Vannacci è la televisione. La proposta è vietare programmi, scene e spot con contenuti definiti “genderisti/omosessualisti” quando possano essere visti dai minori.

Il risultato sarebbe una fascia protetta dalle 6 del mattino alle 23, accompagnata da un sistema di sanzioni che, nei casi previsti, potrebbe arrivare fino alla sospensione della licenza.

Vannacci, ‘educazione militare a scuola e soldati contro il degrado in città’.