DAL 10 AL 12 SETTEMBRE LA XV EDIZIONE DI EARTHINK FESTIVAL ARRIVA A TORINO

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La tappa conclusiva di Earthink Festival porta a Torino tre giorni di spettacoli e incontri dedicati al rapporto tra ambiente, cambiamento climatico, futuro e responsabilità collettiva. Il percorso prosegue il 27 settembre con l’appuntamento speciale La memoria dell’acqua, dedicato ai paesaggi d’acqua e alle comunità che li abitano.

Dopo aver attraversato l’Astigiano e la Valchiusella, la XV edizione di Earthink Festival arriva a Torino per la sua ultima tappa. Dal 10 al 12 settembre 2026 il Festival conclude il suo viaggio con tre appuntamenti che, attraverso linguaggi e forme performative differenti, continuano a interrogarsi sul rapporto tra persone, ambiente e futuro.

Se nelle tappe precedenti il Festival ha incontrato piccoli comuni, paesaggi naturali e comunità locali, a Torino il percorso si sposta nel contesto urbano, mantenendo al centro le domande che accompagnano questa XV edizione: come abitare il presente? Quale futuro vogliamo costruire? E quale responsabilità abbiamo, individualmente e collettivamente, nel cambiamento che ci attende?

Il titolo #GocciaAGoccia accompagna anche questa ultima parte del viaggio: un percorso costruito nel tempo attraverso incontri, esperienze e relazioni, in cui ogni appuntamento rappresenta una nuova possibilità di ascolto e di confronto. Dopo aver camminato tra territori e comunità differenti, Earthink Festival arriva così a Torino per mettere in dialogo arte, ambiente e cittadinanza.

«Da quindici anni Earthink prova a costruire un dialogo tra arte, ambiente e comunità. Con Goccia a Goccia continuiamo a interrogarci su come abitare il presente senza rinunciare alla complessità. Lo facciamo attraversando territori diversi, dalle aree interne ai contesti urbani, mettendo in relazione artisti, cittadini, paesaggi e saperi. Crediamo che la cultura non debba limitarsi a raccontare il cambiamento, ma possa contribuire a generarlo, creando occasioni di incontro, immaginazione e partecipazione. Perché ogni trasformazione, anche la più grande, inizia sempre da una goccia», sottolinea Serena Bavo, direttrice artistica di Earthink Festival.

IL PROGRAMMA DELLA TAPPA DI TORINO

Ad aprire l’ultima tappa del Festival, giovedì 10 settembre alle ore 19 e alle ore 21 al Salone delle Arti del Cecchi Point, è MAGISTER LUDI – IL CERCHIO NON S’INTERROMPE, nuova produzione de Il Mutamento ETS, in collaborazione con Terra NAD, Cooperativa Sociale L’Arcobaleno, Accademia dello Spettacolo, REMIDA Centro di Riuso Creativo con Cascina Govean – Centro di educazione ambientale di Legambiente, Itinerari Paralleli e Terra NAD.

Ideata da Giordano V. Amato e ispirata al pensiero del filosofo, musicista e teorico dei sistemi Ervin Laszlo, l’opera è un’esperienza multimediale, relazionale e interattiva che invita il pubblico a interrogarsi sull’equilibrio naturale e sul ruolo degli esseri umani all’interno di un sistema complesso.

Al centro della narrazione c’è un serpente ancestrale che canta, rappresentazione di un equilibrio nel quale ogni essere trova la propria collocazione. Quando il serpente viene ucciso e smembrato, il suo canto non scompare: continua a vivere nei suoi resti e dà origine ai Maiaurli, spiriti fanciulli che emergono per accompagnare grandi e piccoli verso una nuova consapevolezza. Un racconto simbolico che, attraverso la dimensione partecipativa e immersiva, pone domande sulla responsabilità individuale e collettiva e sulla possibilità di mantenere in vita quel “cerchio” di relazioni da cui dipende l’equilibrio del pianeta.

Venerdì 11 settembre alle ore 21, al Teatro Baretti, è la volta di FUTURA di Teatro Linguaggi Creativi.

Ambientato nel 2050, in un mondo profondamente segnato dal cambiamento climatico e dalla Sesta Estinzione, lo spettacolo racconta l’incontro forzato tra Anna, una donna incinta, e Leo, un ragazzo solitario, costretti a condividere uno spazio e a confrontarsi con condizioni di vita estreme.

Tra conflitti, paure e speranze, entra nella loro relazione anche Nora, un’intelligenza artificiale chiamata a guidare le loro scelte. Il futuro diventa così non soltanto l’ambientazione della storia, ma una domanda aperta: cosa rimane dell’essere umano quando le condizioni del pianeta cambiano radicalmente? E su cosa possiamo ancora costruire la nostra fiducia nel futuro?

A chiudere la XV edizione di Earthink Festival, sabato 12 settembre alle ore 21 al Teatro Principessa Isabella, sarà 400 di Beppe Casales, uno spettacolo che unisce teatro e cammino nel bosco per affrontare il tema del cambiamento climatico e del rapporto tra esseri umani e natura.

Attraverso un viaggio condiviso con la figlia Nina, l’autore costruisce una riflessione sul nostro modo di abitare il pianeta e sulla necessità di modificare lo sguardo con cui osserviamo ciò che ci circonda. Il bosco diventa parte integrante del racconto e il cammino uno strumento per entrare in relazione con la natura, comprenderla e riconoscere il legame che ci unisce ad essa.

400 chiude il percorso del Festival riportando al centro una delle domande fondamentali di questa edizione: come possiamo prenderci cura di qualcosa che non conosciamo davvero? La conoscenza della natura diventa così il primo passo verso una diversa idea di responsabilità e di futuro.

UN APPUNTAMENTO SPECIALE: LA MEMORIA DELL’ACQUA

Il percorso della XV edizione non si esaurisce però con la conclusione della programmazione del 12 settembre. Domenica 27 settembre, in occasione della Giornata Nazionale dei Fiumi, Earthink Festival propone un appuntamento speciale che prosegue la ricerca sui territori e sulle comunità attraverso un elemento naturale capace di attraversare paesaggi, storie e generazioni: l’acqua.

Al Parco del MeisinoLa memoria dell’acqua sarà una restituzione performativa nata da un percorso di ricerca partecipata dedicato ai paesaggi d’acqua, alle comunità che li abitano e alle memorie che li attraversano. Il progetto si inserisce nelle azioni nazionali di Atlante delle Rive, da un’idea di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm, rafforzando il dialogo tra arte, ambiente e territorio che rappresenta uno dei fili conduttori di Earthink Festival.

Dal 14 al 26 settembre 2026 si svolgeranno laboratori e pratiche di creazione artistica aperte alla comunità, attraverso cui raccogliere esperienze, memorie e sguardi legati ai paesaggi d’acqua e al territorio.

Il percorso culminerà domenica 27 settembre alle ore 10.30 e alle ore 15.00 con una passeggiata narrativa immersiva in cuffia all’interno del Parco del Meisino. I partecipanti, organizzati in gruppi di 20 persone alla volta, saranno accompagnati in un’esperienza che intreccia ascolto, narrazione e paesaggio, trasformando il cammino in uno spazio di incontro con le storie e le memorie del territorio.

La memoria dell’acqua prosegue così, attraverso un nuovo appuntamento partecipativo, le domande che hanno accompagnato l’intera XV edizione: come ci relazioniamo con i luoghi che abitiamo? Quali tracce lasciamo e quali memorie siamo capaci di custodire? E come può l’arte aiutarci a riconoscere i legami tra persone, comunità e ambiente?

LA MEMORIA DELL’ACQUA

Domenica 27 settembre 2026 Ore 10.30 e ore 15.00 Parco del Meisino Strada del Meisino, 81 – Torino

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: info@tekhneteatro.com

La memoria dell’acqua è parte di Atlante delle Rive, da un’idea di Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo, realizzato da Jolefilm.

Atlante delle Rive è un progetto ideato da Marco Paolini per La Fabbrica del Mondo e realizzato da Jolefilm con il sostegno di CAI – Club Alpino Italiano, Veneto Agricoltura, Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, Regione Emilia-Romagna, Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, Viveracqua, ANBI – Associazione Nazionale Consorzi gestione e tutela territorio e acque irrigue e Acquevenete.

UN FESTIVAL CHE CONTINUA

La conclusione della programmazione di settembre non interrompe il lavoro di Earthink Festival. Durante tutto l’anno il progetto continua a sviluppare attività di ricerca, formazione, incontri e percorsi dedicati al rapporto tra arti performative, sostenibilità, territorio e comunità.

L’appuntamento speciale del 27 settembre si inserisce proprio in questa prospettiva: un’ulteriore occasione per continuare a costruire relazioni tra arte e territorio, partendo dall’ascolto delle comunità e dalla conoscenza dei paesaggi che abitiamo.

La XV edizione attraversa così territori diversi, dai piccoli comuni dell’Astigiano e della Valchiusella al contesto urbano di Torino, fino ai paesaggi d’acqua del Parco del Meisino, mantenendo una direzione comune: utilizzare l’arte come spazio di incontro, ascolto e possibilità, creando occasioni per interrogarsi sul presente e immaginare insieme il futuro.

Earthink Festival #GocciaAGoccia è un progetto di Tékhné APS, con il sostegno di Regione Piemonte, Lavazza, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Cooperativa Astra.

La tappa di Torino è finanziata dall’Avviso pubblico “Circoscrizioni, che spettacolo… dal vivo! 2026”.

Info e prenotazioni: info@tekhneteatro.com- www.earthinkfestival.eu 3703155341