C’è ancora chi ha il coraggio di dire che in questo Paese va tutto bene

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Davvero?
Allora provate a spiegarlo alle migliaia di persone, alle famiglie e soprattutto ai bambini costretti anche oggi a mettersi in fila davanti all’associazione Pane Quotidiano di Milano per poter mangiare qualcosa.
Questa è la realtà che qualcuno preferisce non vedere. Una realtà fatta di povertà, rinunce e persone che non arrivano alla fine del mese, mentre dall’altra parte si continua a parlare di “benessere” di banche, di multinazionali, di ricchi fino al midollo e di un Paese che sarebbe sulla strada giusta.
Ma quale strada giusta?
Quando un genitore deve chiedere aiuto per mettere un pasto in tavola, quando un bambino cresce conoscendo troppo presto il significato della povertà, non si può continuare a raccontare che va tutto bene.
Smettiamola con la propaganda e con le belle parole.
Guardate questa fila. Guardate questi volti. Questa non è una statistica: è l’immagine di un Paese che sta lasciando indietro troppe persone in difficoltà, in miseria.
E chi governa, invece di raccontarci quanto tutto funzioni, dovrebbe avere il coraggio di guardare questa realtà negli occhi e dare delle risposte.