Il centro-sinistra vince di misura in Svezia. A Andersson il compito arduo di formare il governo

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Dopo un lungo scrutinio durato 4 giorni, il centrosinistra, guidato da Magdalena Andersson, ha vinto di misura le elezioni in Svezia sulla coalizione di centro-destra, guidata dal premier uscente Ulf Kristersson. La vittoria ha registrato un margine di soli 50.359 voti, secondo i risultati finali.

Andersson riceverà ora dal presidente del Riksdag l’incarico di formare il nuovo governo. Ulf Kristersson si è dimesso dall’incarico dopo che i risultati ufficiali hanno confermato la sconfitta del suo blocco.

Il verdetto delle urne, arrivato al termine di una notte elettorale lunghissima e di giorni di riconteggio dei voti in ritardo, dei voti anticipati e di quelli arrivati dall’estero, ha confermato quanto le proiezioni della vigilia lasciavano presagire: un Paese diviso quasi a metà.

Il margine tra le due coalizioni si è mantenuto su pochissimi seggi per l’intera durata dello spoglio, con i quattro partiti che sostengono Andersson — Socialdemocratici, Verdi, Partito di Centro e Sinistra — che hanno prevalso sui partiti che avevano sostenuto l’esecutivo conservatore di Kristersson, in carica dal 2022 grazie anche all’appoggio esterno dei Democratici Svedesi di Jimmie Åkesson.

A pesare sull’esito finale è stato in particolare l’arretramento della destra nazionalista di Åkesson, che dopo una crescita ininterrotta a ogni tornata elettorale dal suo ingresso in Parlamento nel 2010, ha perso diversi punti percentuali rispetto al 2022, deludendo le aspettative di chi la vedeva addirittura come secondo partito del Paese.
Il ritorno di “Magda”

Per Magdalena Andersson, già premier tra il 2021 e il 2022 prima della sconfitta contro Kristersson, si tratta di un ritorno alla guida del governo dopo quattro anni all’opposizione. Nei giorni scorsi la leader socialdemocratica aveva evitato di cantare vittoria anticipatamente, invitando alla prudenza in attesa della certificazione definitiva dei risultati, ma aveva comunque promesso ai suoi sostenitori che “la Svezia avrà un nuovo governo”.

Il compito che attende ora Andersson non sarà comunque semplice: il fronte che sostiene la sua premiership riunisce partiti con programmi in parte incompatibili tra loro, a partire dai rapporti non facili tra il Partito di Centro e il Partito della Sinistra su diversi dossier.

La formazione dell’esecutivo, secondo gli osservatori, potrebbe richiedere settimane, se non mesi, di trattative.