Il ritorno in onda di PiazzaPulita segna un nuovo capitolo nella complessa dialettica tra l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e il talk d’approfondimento di La7. Nella puntata d’apertura trasmessa giovedì 17 settembre, il conduttore Corrado Formigli ha reso noto il definitivo rifiuto della presidente del Consiglio a intervenire come ospite nella trasmissione, confermando una distanza istituzionale e mediatica ormai consolidata.
L’episodio chiave si è svolto lo scorso 4 settembre a Bari, a margine degli eventi celebrativi per i traguardi raggiunti dall’esecutivo. Sollecitata da un’inviata del programma che le chiedeva una presenza negli studi televisivi per illustrare i risultati rivendicati, la premier ha risposto con battute ironiche (“Adoro! Adoro!”), per poi liquidare la richiesta con un secco e definitivo “No”.
Un passaggio che la redazione del programma ha interpretato come l’ennesima chiusura al confronto direttivo.
Nel suo editoriale di apertura, Formigli non ha risparmiato stoccate alla linea comunicativa di Palazzo Chigi e di Fratelli d’Italia. Il giornalista ha sollevato la questione del presunto blocco imposto agli esponenti della maggioranza — parlamentari, ministri e amministratori locali — ai quali verrebbe sconsigliata o impedita la partecipazione alla trasmissione.
Il conduttore ha inoltre criticato l’atteggiamento dei canali social ufficiali del partito di maggioranza relativa, accusati di ridicolizzare l’operato della stampa indipendente e dei cronisti sul campo anziché rispondere nel merito delle questioni poste. Un metodo definito dallo stesso Formigli come poco consono a una forza d’infrastruttura governativa.
Nonostante il rifiuto e le polemiche sulla presenza della politica in studio, la redazione di La7 ha ribadito l’intenzione di rinnovare regolarmente gli inviti alla premier e di continuare a formulare quesiti sull’operato dell’esecutivo per tutta la durata della stagione televisiva.



