Il Papa: tutelare i minori migranti vittime di violenze indicibili

0
6

Tutti siano coinvolti

A fine udienza generale, il Papa ricorda la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che ricorre il 27 settembre. E, traendo spunto dal tema “Anche uno solo di questi bambini”, denuncia “violenze, torture, sfruttamento” che spesso bambini e adolescenti subiscono lungo le rotte migratorie, durante le quali “non di rado perdono la vita”. Il Pontefice lancia un appello alla responsabilità di tutti: “Ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi”
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

Un appello accorato, quello di Papa Leone XIV, nei saluti in italiano al termine dell’udienza generale di oggi, 23 settembre, per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che ricorre la prossima domenica 27. Accorato perché incentrato sulle sofferenze delle migliaia di bambini e adolescenti vulnerabili “costretti ad abbandonare la propria terra” e spesso vittime di “sofferenze indicibili, violenze, torture, sfruttamento, condizioni traumatiche” lungo le rotte migratorie, lungo le quali “non di rado perdono la vita”.

“Faccio un appello alla responsabilità di tutti: ognuno si senta coinvolto nella vita di questi ragazzi che vanno sempre tutelati e assistiti”

Numeri alti

Anche uno solo di questi bambini è il tema della edizione 2026 della Giornata del Migrante che vuole richiamare l’attenzione collettiva su coloro che sono i più fragili all’interno dei flussi migratori mondiali, i minori appunto, la cui dignità “è troppo spesso calpestata” non solo con le sofferenze e le violenze subite durante i viaggi della speranza, ma anche nei luoghi di approdo dove non è raro che vengano rifiutati, isolati, emarginati.

È un fenomeno, quello dell’emigrazione minorile, che pur in una generale inversione di tendenza e una diminuzione negli ultimi anni rispetto al passato (in particolare il 2023, annus horribilis) continua a registrare numeri alti. Solo nel 2025, secondo i dati Unicef, sono giunti in Europa oltre 35.300 minori su un totale di oltre 155 mila arrivi complessivi. Nei primi mesi del 2026, gli arrivi totali di rifugiati e migranti in Europa hanno superato quota 37.200, e di questi uno su cinque è un minore.

Il messaggio del Papa

Per tutti questi bambini e ragazzi, strappati dalle proprie case e dai propri affetti, il Papa già nel suo messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato pubblicato il 14 agosto, domandava protezione, piena tutela dei diritti, rispetto della dignità e anche della identità culturale, così da prevenire l’altro pericolo della radicalizzazione. “Il grido dei minori sfollati sale oggi a Dio”, affermava Leone XIV nel documento, interpellando le istituzioni a promuovere ricongiungimenti familiari e scongiurare il trauma dei rimpatri. È urgente, si legge nel Messaggio, un “cambio di prospettiva” che metta al centro “la protezione e la dignità di ogni singolo bambino e adolescente” e riaffermi “il principio del superiore interesse del minore”.