Il Capo dello Stato dell’Albania, nella Sede del palazzo presidenziale, ha ricevuto il Generale in pensione che, su proposta del Presidente Trump approvata dal Senato americano, ha assunto a pieno titolo la guida della Sede diplomatica statunitense nella terra delle Aquile, ponendo fine alla reggenza provvisoria seguita alla conclusione del mandato della predecessora Yuri Kim: “Stati Uniti partner insostituibile”
(Fonte: Agenzia Ata) Il Presidente della Repubblica d’Albania, onorevole Bajram Begaj, ha ricevuto, alla fine della scorsa settimana, il nuovo Ambasciatore plenipotenziario degli Stati Uniti d’America, onorevole Generale Eric Wendt, in occasione della presentazione delle Lettere credenziali con cui viene sancita l’entrata in funzione del vertice diplomatico. Le credenziali sono state accettate dal Presidente Begaj, il quale ha augurato ampio successo nell’esercizio del mandato.
Il Capo dello Stato ha confermato “la determinazione dell’Albania a rafforzare il partenariato strategico con gli Stati Uniti d’America. Il nostro Paese continuerà a impegnarsi a fondo nell’approfondimento delle relazioni fra Washington e Tirana, facendo leva sui vantaggi della propria politica estera e sulle responsabilità che derivano da questo stretto rapporto. Gli Stati Uniti sono un partner insostituibile per la promozione dei nostri interessi nazionali”.
Eric Wendt è nato il 7 ottobre 1964, e ha svolto l’incarico con il grado di Tenente Generale dell’esercito USA, prestando servizio per ultimo come quinto comandante del Quartier generale delle operazioni speciali della NATO, lasciando il comando il 29 gennaio 2021. La sua prima designazione, da parte di Donald Trump, in quanto Ambasciatore indicato per l’Albania, era avvenuta nello scorso mese di aprile. L’Ambasciata americana in terra albanese è Istituzione di riferimento per coordinare la presenza strategica degli USA a Tirana, in un contesto segnato da una crescita della platea degli investitori a stelle e strisce, incoraggiata dalla American chamber of commerce, e da un forte attivismo del sistema dei donatori pubblici e privati, da USAID a AADF.





