“Albania, adesione alla UE alla portata entro questo decennio”

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La proiezione, assolutamente realistica, è emersa in occasione della celebrazione della Conferenza interparlamentare svoltasi questo lunedì a Tirana alla presenza della totalità dei vertici diplomatici degli Stati e delle Istituzioni della UE

(Fonte: agenzia Ata) L’Albania si trova nella fase conclusiva del processo negoziale di ingresso nella UE, e ha l’opportunità di chiudere i capitoli restanti entro i termini previsti, come dichiarato dal Relatore presso il Parlamento europeo, onorevole Andreas Schieder, durante la conferenza su “Agenda strategica per l’allargamento dell’Unione e l’adesione dell’Albania” tenutasi a Tirana. “L’ampliamento è qualcosa che l’intero Continente merita e che tutti sognavamo fin dal 1989 – ha affermato Schieder – L’ampio sostegno dei Cittadini di questo Paese all’adesione, rappresenta un’opportunità speciale per proseguire sul ritmo delle riforme a livello nazionale”.

“L’Albania è stata molto attiva e, come ho detto, si tratta non solo di aprire i capitoli, ma anche di chiuderli e di attuarli, e di tradurli in riforme in grado di sostenere la società civile. È necessario proseguire gli sforzi su Stato di diritto, riforme economiche e ambientali, attuazione degli standards europei, impatto sociale e sanitario, e politica estera”, ha poi rimarcato Schieder: “Intendo elogiare la riforma della giustizia e dei sistemi di verifica dell’ordine giudiziario in atto da ormai un decennio. Il Paese potrebbe puntare all’adesione entro la fine di questo decennio. Direi che si tratta di una sfida, certamente lo è, ma abbiamo visto che l’Albania, con le sue autorità e il Parlamento, ha dimostrato capacità di determinazione”.

Il rappresentante del Parlamento di Strasburgo ha poi ribadito che “il processo di allargamento non è un progetto limitato a Bruxelles o Tirana, è un iter che coinvolge tutti i Paesi e le società dell’Unione europea. La Conferenza a cui stiamo partecipando va intesa come opportunità per lo scambio di idee e per la discussione di questioni relative al futuro prossimo di una UE ampliata ai Balcani occidentali”.