Manovra, il viceministro Leo: Cautela o rischiamo un tracollo come in Grecia

0
0

Non possiamo permetterci sforamenti, altrimenti rischiamo un tracollo come quello vissuto dalla Grecia.

È l’avvertimento del viceministro dell’Economia Maurizio Leo, intervenuto sulla prossima Legge di bilancio nel corso di un incontro con la giunta esecutiva di Confartigianato.

Leo ha definito la manovra “difficile”, citando gli effetti dell’inflazione, il peso del debito pubblico e la necessità di mantenere sotto controllo lo spread. Per questo, ha spiegato, l’Italia deve procedere con particolare prudenza sul fronte dei conti pubblici, anche se ciò limita la possibilità di finanziare nuovi interventi. Il viceministro ha auspicato che l’Unione europea conceda maggiori margini di flessibilità, offrendo “un po’ di ossigeno” per misure più mirate.

Tra le priorità del governo figura il sostegno al ceto medio attraverso un ulteriore taglio dell’Irpef. “Abbiamo già aiutato parte del ceto medio”, ha ricordato Leo, riferendosi alla riduzione dell’aliquota dal 35 al 33% per i redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro. Con la prossima legge di bilancio, l’obiettivo è estendere l’intervento ai contribuenti con redditi tra 50 mila e 60 mila euro, facendo scendere anche per loro l’aliquota dal 43 al 33%.

Parlando dei bonus edilizi, il viceministro ha però messo in guardia dal ripetere gli errori del passato.

“Siamo rimasti un po’ scottati dal meccanismo del credito d’imposta”, ha osservato, ricordando che il peso del superbonus sui conti pubblici sarà ancora pari a 23 miliardi di euro nel prossimo anno.