“La decisione del Comune di Udine di concedere il patrocinio al Fvg Pride è una scelta politica e ideologica decisamente inopportuna. Una pubblica amministrazione non dovrebbe schierarsi a favore di una manifestazione, bensì rappresentare l’intera comunità. I diritti si garantiscono con atti concreti, non attraverso il patrocinio a una manifestazione”.
Lo afferma, in una nota, il capogruppo della Lega, Antonio Calligaris, a nome dell’intero Gruppo consiliare, intervenendo sulle polemiche nate dopo la decisione del Comune di Udine di concedere il patrocinio al Fvg Pride, in programma il 3 ottobre.
“Prima di sostenere questa iniziativa, invitiamo l’amministrazione comunale di Udine a leggersi il manifesto del Pride e a domandarsi se sia adatto definire le donne come ‘Corpi mestruanti’. A nostro avviso è degradante per le donne e pertanto ha carattere offensivo e di propaganda. Non c’è decoro istituzionale tale da giustificare un patrocinio e ci domandiamo come possa un’amministrazione condividere tale manifesto”.
“Il patrocinio – prosegue Calligaris – non è un atto neutro e non può essere presentato semplicemente come un gesto di uguaglianza, come dichiarato dalla consigliera Capozzi. Ancora più sbagliato è sostenere che chi nega il patrocinio si collochi fuori dalla storia come affermato dalla consigliera Pellegrino. Criticare la concessione del patrocinio non significa essere contro l’uguaglianza, contro la libertà o la dignità delle persone”.
“La Sinistra si lava la coscienza con la concessione del patrocinio e va a braccetto con l’Islam radicale che calpesta i diritti delle donne e degli omosessuali”, conclude la nota.



