Roberta Giallo, stavolta è nelle vesti di una Penelope

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Il videoclip vede protagonista la cantautrice e performer Roberta Giallo, stavolta nelle vesti di una Penelope danzante tra gli scogli dalle sembianze antropomorfe del MAM – Museo del Mare di San Benedetto del Tronto, e accompagna il brano nato dal felice sodalizio artistico con Paola Pallottino, che firma il testo (e per chi non lo sapesse, ricordiamo, anche autrice del testo della celeberrima 4 marzo 1943 – Gesubambino di Lucio Dalla).

Il videoclip unitamente al brano (uscito lo scorso 18 settembre) anticipano l’atteso album di inediti, “Storie d’Amour Fou”, originatosi dai testi di Paola Pallottino, poi interamente musicati, arrangiati e interpretati da Roberta Giallo, in arrivo il 22 novembre.

Girato in uno spazio di straordinaria bellezza senza tempo, il video si sviluppa tra scogli suggestivi, tramutati in bassorilievi e sculture mani di talentuosi e visionari artisti.

Lo scenario unico ed evocativo del mito fa da sfondo alla performance di Roberta Giallo, che incarna con grazia e sensualità imprevedibili la figura di “una Penelope danzante”: un corpo in movimento, vibrante e libero che esprime lo spirito di un’Odissea rivisitata, aggiornata, trasmutata “in un vero e proprio minifilm” realizzato dalla videomaker Francesca Bernardi, con la regia condivisa insieme a Roberta Giallo – prodotto da Formica Produzioni & Giallo Production.

Con questo originale lavoro di suono, corpo-performativo e immagine, la cantautrice di casa a Bologna (ma originaria di Senigallia) torna nelle Marche per dare vita a una inedita e personale visione del mito e racconta: «C’era una Penelope classica ferma ad Itaca; poi c’è la Penelope della cara Paola Pallottino, una Penelope che si chiede: “per quanto tempo – credi – la folle ostinazione, nutrirà la passione di restarti fedele?”. Ecco, da questa domanda nasce o rinasce “la mia” Penelope, che ha assorbito sicuramente l’essenza delle precedenti, ma si è trasformata in una Penelope danzante, che risorge dal dolore dell’attesa, e mette la testa al sole, tessendo una tela che è anche strumento di visione e costruzione del proprio destino di viaggiatrice avventuriera; una Penelope che non resta certo ferma ad Itaca per attendere Ulisse… piuttosto una donna di terra, mare e cielo, che desidera viaggiare e viaggerà… e poi il Museo del Mare e lo sguardo e le mani della videomaker Francesca Bernardi hanno saputo aggiungere magia alla magia di questo video, che è un vero e proprio minifilm… grazie!»

Francesca Bernardi: «Tutto prende vita da una rete da pesca e dagli spazi del MAM – Museo d’Arte sul Mare, trasformati nel set perfetto per una performer naturale come Roberta Giallo: scelte essenziali capaci di amplificare la poesia e la musica di un pezzo così prezioso.»

L’opera visual è un sodalizio artistico tutto al femminile, e conferma ancora una volta la cifra stilistica di Roberta Giallo: artista trascinante ed unica nel panorama contemporaneo, capace di fondere le arti della musica, del movimento performativo e delle arti figurative, eludendo i confini tra ricerca sonora, poesia, immagine, che ancora una volta convergono armoniosamente in un eclettismo sorprendente e di grande impatto emotivo.