Oggi nella sede del Vescovado la conferenza stampa per candidare a patrimonio dell’Umanità il Quadrilatero che ha scandito la vita e l’agire dei Santi sociali Torinesi e Piemontesi
Il Cardinale Roberto Repole ha sottolineato come la proposta, ambiziosa, riassuma sia un luogo fisico, sia un valore morale e immateriale. “In un’epoca scandita da guerre ed egoismi, Torino si conferma un luogo contrassegnato da una forte identità comunitaria. La tradizione dei Santi Sociali si candida a diventare Patrimonio umano e umanitario ai livelli più alti, grazie a una convergenza che riunisce credenti e laici, istituzioni politiche e religiose”
Il Sindaco Stefano Lo Russo: “Con un progetto simile, non si guarda al credo religioso, ma alla capacità di includere e di fare in modo che il problema di ciascuno diventi una questione di comune interesse”
Anna Maria Poggi e Alberto Anfossi, rispettivamente Presidente di Fondazione CRT e di Compagnia di San Paolo: “Gli enti di origine bancaria, eredità dei monti di pietà e delle congregazioni religiose, sono naturalmente al fianco di iniziative così meritorie, e concorreranno molto volentieri al buon fine della proposta”
Il Governatore Alberto Cirio: “La Regione, come istituzione laica, è sensibile alla vocazione solidale del Piemonte che ha nella Chiesa una protagonista importante in grado di andare oltre ogni singolo Credo. Il cammino UNESCO non è semplice, ma è molto entusiasmante, e il Cardinale Repole ha fatto un regalo straordinario alla comunità piemontese”



