Napoletani, cattolici, di destra. Io invece, di sinistra e pacifista, andavo a tutte le manifestazioni.
Il giornalismo è arrivato per caso. Dopo una borsa di studio, in Rai l’assunzione non c’è stata. Non avevo raccomandazioni politiche. Ho ripiegato su un concorso per l’ufficio informazioni del Senato. Otto anni utili ma una noia mortale.
Quando si è aperta la possibilità del praticantato mio padre era contrario: “Vuoi lasciare un posto d’oro per fare il giullare?”. Gli dissi: “Sono scelte difficili, sei fai così sto peggio”.Il giorno dopo richiamò: “Non ti preoccupare: se va male vieni qui e facciamo le passeggiate”».
«Al Tg3, Sandro Curzi, il mio maestro, mi stimava, ma gli dicevo: “Tu, per le dirette parlamentari da Montecitorio, preferisci un analfabeta uomo che una donna”. La spuntai: da inviata politica giravo il mondo coi presidenti.
Avevo sempre due valigie pronte, per l’estate e per l’inverno. Ai tempi del primo Berlusconi, fui io a farlo parlare di “teatrino della politica”. Aveva avvisato che non avrebbe risposto a domande di politica interna. Tutta sorridente, gliel’ho fatta lo stesso: il giorno dopo tutte le prime pagine erano su quello. Ho sempre cercato di dimostrare che una donna può essere sveglia quanto e più di un uomo.
Accettai ” Chi l’ ha visto” pensando di rimanerci un anno o due. Poi ho capito che, da lì, potevo aiutare di più. È bello prendere lo stipendio per dare una mano agli altri».
Tanti auguri di buon compleanno a Federica Sciarelli, nata a Roma il 9 ottobre 1958!



