Anche questa sera è andato in onda a Otto e Mezzo il linciaggio del centrosinistra e poi, come al solito quello della Schlein. Uno spettacolo veramente avvilente: verrebbe da dire che non v’è speranza per questo Paese. E soprattutto non v’è futuro per i giovani.
Dopo una veloce rassegna dei fallimenti del governo Meloni si è passati al tema che alla Gruber e ai suoi ospiti abituali sembra stare più a cuore: la presunta inconsistenza del centrosinistra e la mancanza di un leader capace di guidarlo.
Negli ultimi tempi questi stessi personaggi lamentavano il ritardo nell’elaborazione del programma.
Adesso, invece, accusano il centrosinistra di trastullarsi in chiacchiere inutili e autoreferenziali, e pronunciano giudizi sprezzanti su un programma conosciuto solo nelle linee di massima (e, invero, con una sola questione veramente controversa: la guerra in Ucraina).
Mi ha fatto quasi tenerezza la giornalista della Verità che, trovatasi nel mezzo di un surreale fuoco amico, si è sentita in dovere di spezzare una lancia per la Schlein.
Il che la dice lunga sul clima mefitico che oggi opprime questo Paese e sulla malattia autoimmune che da sempre alligna nella sinistra. Abbiate una volta tanto il coraggio di chiamare qualche giovane e di far cambiare l’aria stagnante che promette di soffocarci tutti.



