Domenica 18 ottobre ore 16 nell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco
VEZZOLANO – Albugnano (AT). – Ancora un concerto di Musicaviva in questa splendida Abbazia, in occasione della ricorrenza della morte di San Francesco d’Assisi.
Diretto dal maestro Enrico Demaria, ad ingresso libero, verrà proposto un concerto che sa unire storia, musica, spiritualità e fede e che immergerà l’ascoltatore nella sonorità cristiana del Medioevo per riecheggiare l’anelito verso il cielo ed il profondo Credo di Francesco ad ottocento anni dalla sua scomparsa (1226–2026).
Il concerto si apre con Vita sanctorum e attraversa quindi episodi che evocano la missione, la povertà e la santità di Francesco. Un percorso sonoro costruito intorno al canto gregoriano e alla monodia medievale che alterna inni, antifone, responsori e brani della liturgia sacra a due significative laude provenienti dal celebre Laudario di Cortona, in cui la solennità della lingua liturgica latina lascia spazio al volgare e a una devozione più popolare, con diversi canti che tratteggiano progressivamente la figura del Santo.
Significativa è la presenza di alcuni brani provenienti dall’Ufficio ritmico dedicato a San Francesco, nei quali l’immagine del santo viene celebrata nella preghiera e nella liturgia; brani accompagnati da pagine del repertorio gregoriano che richiamano la Croce, la giustizia, la fedeltà e la santità.
A completare l’intero cammino sarà Sia laudato San Francesco, una conclusione corale nella quale memoria, devozione e musica si ricongiungono nella spiritualità e nella fede.
Il programma di sala – nel dettaglio del concerto – prevede: Vita sanctorum (inno) – Franciscus vir catholicus (antifona dall’Ufficio ritmico) – Francisce Christi signifer (responsorio) – O stupor et gaudium (antifona dall’Ufficio ritmico) – Nos autem gloriari (introito) – Franciscus ut in publicum (responsorio) – Plaude turba paupercula (inno dall’Ufficio ritmico) – Laudar vollio per amore (lauda dal Laudario di Cortona) – Os iusti meditabitur (graduale) – Fulgebunt iusti (responsorio breve) – Veritas mea (offertorio) – Franciscus pauper (alleluia) – Hic vir despiciens (antifona al Magnificat) – Fidelis servus (communio) – Sia laudato San Francesco (lauda dal Laudario di Cortona).
Il coro “Abbazia della Novalesa” è nato nel 1974 per il servizio liturgico nella parrocchia di Novalesa, si è poi costituito nel 1986 in Associazione con scopi culturali per la divulgazione del patrimonio musicale prepolifonico e gregoriano in cui è specializzato. E’ intervenuto in moltissimi concerti e messe, anche fuori dall’Italia.
Ha partecipato alla realizzazione del CD Rom “Pagine cantate dal Breviario della Sacra di San Michele” ed ha registrato i brani inediti di questo codice. Ha inoltre inciso il CD “In honore Sanctissimae Sindonis” contenente i Vespri e la Messa per la Sindone.
Il coro, fondato da padre Guido Bianchi, è diretto dal 1988 dal maestro Enrico Demaria.
L’attività canora del coro è rivolta tanto alle funzioni liturgiche quanto ad occasioni che mirano a coagulare, secondo tematiche particolari, antologie di canti che stimolano la riflessione su momenti dell’anno liturgico (Avvento, Natale, Pasqua) o su argomenti religiosi (la figura di Maria, il mistero cristologico, la figura degli Angeli, il mistero della morte ecc).
Negli ultimi anni il coro si è dedicato alla riscoperta di codici e repertori locali: ha studiato brani del Breviario della Sacra di San Michele (1315), dei manoscritti con grafia neumatica di Novalesa e degli uffici liturgici della Sindone.
Enrico Demaria si è diplomato in Violino al Conservatorio di Cuneo ed ha conseguito, col massimo dei voti e la lode, la Laurea in Lettere presso l’Università di Torino. È presidente dell’Associazione “Amici della Musica” di Meana di Susa (TO), dove è direttore della Biblioteca “Ida Claretto”.
È stato presidente, dal 2006 al 2009, dell’Istituto Musicale “Città di Rivoli” e, dalla fondazione sino al 2009, del Centro di Documentazione Etnografico-Musicale della Valle di Susa. Dal 1988 dirige il coro “Abbazia della Novalesa” con il quale ha tenuto concerti ed ha partecipato a concorsi e rassegne.
Nel luglio 1991 ha diretto 900 coristi delle cantorie valsusine durante la Messa celebrata da papa Giovanni Paolo II.
Nel campo della ricerca musicologica, ha pubblicato il “Catalogo del fondo musicale del Castello di Racconigi” (Torino, Regione Piemonte, 1993, 118 p.), “Il fondo musicale della Cappella Regia Sabauda” (Lucca, LIM, 2000, 500 p.), “Repertori Gregoriani edizione 2000” (Torino, Astra Media, 2000, CD-Rom) e “Il fondo musicale della Cappella dei Cantori del Duomo di Torino” (Lucca, Lim, 2002, 665 p.).
Ha diretto i lavori di digitalizzazione della Biblioteca del Conservatorio di Torino ed ha progettato e realizzato A.Da.Mus., un software di gestione catalografico-musicale, per la Biblioteca Marciana di Venezia.
E’ direttore del progetto “Neuma” (Novae Explorationes Undique Musicarum Antiquarum), per il quale ha realizzato un software per la catalogazione e l’indicizzazione dei contenuti musicali dei codici medioevali provenienti dallo scriptorium dell’abbazia di Novalesa (sec. XI-XII).
Oltre ad essere stato direttore tecnico della digitalizzazione di tutta la nastroteca dell’archivio storico del Teatro Regio di Torino, ha avuto l’incarico dalla Discoteca di Stato di Roma di indicizzare le melodie dell’intero corpus dei manoscritti autografi di Antonio Vivaldi conservati nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.
Franco Cortese Notizie in un click




