Il premier Benjamin Netanyahu avrebbe chiesto al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riprendere le ostilità contro l’Iran prima delle elezioni israeliane del 27 ottobre e delle elezioni di metà mandato statunitensi, il 3 novembre: lo riferisce la rete televisiva israeliana Channel 12, citando fonti governative a conoscenza dei colloqui.
Secondo le fonti Netanyahu vorrebbe lanciare un attacco prima delle elezioni, citando mosse preoccupanti dell’Iran in ambito nucleare. Sebbene Trump abbia dichiarato pubblicamente che non riprenderà gli attacchi contro l’Iran prima delle elezioni di metà mandato, le Idf e il Centcom sono in stato di massima allerta e stanno completando i preparativi nell’eventualità che Trump cambi idea.
Netanyahu “ha discusso la questione” di una ripresa degli attacchi “più volte” e Trump gli avrebbe detto di “procedere con i preparativi”, senza però assumere alcun impegno ufficiale ad approvare un attacco; la Casa Bianca avrebbe cambiato più volte idea sulla questione nel giro di pochi giorni.
Stando alla sicurezza israeliana tuttavia non vi sarebbe stato alcun cambiamento nella valutazione di intelligence sull’Iran tale da giustificare un’operazione congiunta israelo-americana nelle prossime due o tre settimane, anche se negli ultimi giorni Teheran avrebbe condotto dei test di missili balistici da diverse basi, apparentemente nel tentativo di ricostruire il proprio programma missilistico.



