L’EUROPA TORNI A PARLARE CON PUTIN: FINALMENTE SI RICOMINCIA A PARLARE DI DIPLOMAZIA

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Angela Merkel ha rilanciato una questione fondamentale: l’Europa deve tornare a dialogare direttamente con la Russia.

Ma come siamo arrivati al punto in cui parlare di diplomazia sembra quasi una colpa?

Da anni assistiamo a una guerra che continua a provocare vittime, distruzione, sofferenza e costi enormi. Nel frattempo, i cittadini europei devono affrontare rincari, difficoltà economiche e incertezze sul futuro.

La domanda è semplice: quanto ancora dovremo aspettare prima che la diplomazia torni a essere una priorità concreta?

Dialogare con Putin non significa approvare tutto ciò che fa la Russia. Significa riconoscere che, per cercare una soluzione a un conflitto, bisogna parlare anche con la controparte.

L’Europa non può limitarsi a finanziare, inviare armi e attendere che siano altri a decidere il suo futuro. Deve avere una propria strategia, una voce autorevole e la capacità di sedersi al tavolo delle trattative.

E attenzione: cercare la pace non significa imporre all’Ucraina una resa o decidere il suo destino senza gli ucraini. Significa cercare una soluzione che tenga conto della sicurezza europea, della sovranità ucraina e della necessità di fermare le ostilità.

La vera questione è questa: se esiste una possibilità concreta di evitare altre vittime attraverso la diplomazia, perché non percorrerla seriamente?

Non bastano le dichiarazioni. Servono iniziative, responsabilità politica e disponibilità a negoziare.

L’EUROPA DEVE ESSERE PROTAGONISTA DELLA PACE, NON SOLTANTO DELLA GUERRA.

E voi cosa ne pensate? L’Unione europea dovrebbe riaprire un canale diplomatico diretto con Putin, mantenendo il sostegno alla sicurezza dell’Ucraina?