Ha il limite però di concedere prestiti e non somme a fondo perduto, ma anche quello di prevedere un procedimento di erogazione che non sta funzionando, gli istituti bancari continuano ad aggiungere regole, verosimilmente in vigore, ma che devono essere derogate se vogliamo far ripartire l’Italia. Troppa burocrazia, troppi ostacoli, troppa lentezza. Con grande responsabilità le piccole e medie imprese, gli artigiani, i titolari di esercizi commerciali hanno chiuso le proprie attività, ma la stessa responsabilità la deve avere il Governo. Si è approvata una norma che ha lanciato l’idea di un finanziamento facile con la garanzia dello Stato (al 100 %) almeno per l’erogazione di un finanziamento di importo fino al 25% del fatturato 2019. Occorre essere conseguenziali e vigilare che ciò avvenga. Così purtroppo non e’ ! E quello che è ancora più complicato e’ ottenere questo finanziamento, se ne hai già uno aperto con l’istituto bancario.
In questo caso l’impresa chiede un rifinanziamento, cioè un nuovo finanziamento con un importo superiore al precedente almeno del 10%. Il finanziamento in essere andrà estinto. In questo caso la garanzia dello Stato coprirà l’80% del finanziamento. E la banca avrà una garanzia diversa perché sostituirà quella precedente con quella dello Stato. Vi sembra giusto ? A me no, questo decreto aveva lo scopo di finanziare l’impresa, di farla ripartire , non quello di consolidare le garanzie degli istituti bancari per precedenti finanziamenti. Molte attività saranno costrette a non aprire e questo può diventare pericoloso non solo per l’economia ma anche per la tenuta sociale. Chiedo al Governo di fare chiarezza e di porre fine a queste situazioni.


