A Matteo Dore il Fight Club Championship

0
4
In archivio la 19ª edizione che per il team Tarantini vede le vittorie anche di Gaia Lissia, Luca Biddau e Francesco Torre. 
Buona la prestazione di Andrea Pilo che però si inchina a un avversario più preciso

Sassari – Il grande calore del pubblico e gli applausi hanno accompagnato la chiusura del match più atteso: Matteo Dore domina il main event del Fight Club Championship e sigilla la serata con una sottomissione al terzo round, confermandosi riferimento della nuova generazione dopo il titolo italiano junior e l’esperienza in azzurro.
La 19ª edizione del Fight Club Championship patrocinata da Federkombat, Federazione che si occupa della disciplina per il CONI, ha registrato a Sassari, nella sede del Fight club di via Venezia, un riscontro solido sia sul piano tecnico sia nella partecipazione del pubblico. In gabbia cinque atleti del team di casa, protagonisti di una card intensa e senza pause.

Tra i risultati, spicca la prova di Gaia Lissia, che nei 55 youth gestisce bene le riprese e porta a casa una vittoria ai punti per decisione unanime. Esordio convincente anche per Luca Biddau, capace di imporsi round dopo round nei 74 youth e chiudere con verdetto unanime. Buona prestazione, pur senza successo, per Andrea Pilo, fermato ai punti da un avversario più preciso nei momenti chiave.

Continua invece la crescita di Francesco Torre, che dopo aver controllato i primi due round ha chiuso il confronto al terzo con una sottomissione tecnica. Un segnale di maturità agonistica che conferma il percorso in atto.

Il momento simbolo resta però il main event: Matteo Dore, sostenuto dal pubblico di casa, gestisce due riprese equilibrate contro un avversario di alto livello e poi finalizza al terzo round, chiudendo l’incontro prima del limite con una sottomissione.

A fine serata, la lettura tecnica arriva da Angelo Tarantini, dirigente tecnico nazionale e figura guida del movimento regionale:«Eventi come questo aiutano i giovani sardi a credere nel percorso sportivo e a puntare a traguardi più alti. Le persone si avvicinano alle MMA non solo per i match, ma per il clima di rispetto e disciplina che si respira nelle competizioni federali».

Il Fight Club Championship 19, organizzato da Angelo Tarantini e Vincenzo Casu, va così in archivio con un’edizione che ha mostrato una notevole crescita dei giovani atleti e di pubblico presente. Indicatori chiari di uno sport che continua ad allargare la base e ad alzare il livello tecnico.