Commentando gli attacchi alle sedi dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA) da parte delle forze del governo israeliano, Jamil Sawalmeh, Direttore di ActionAid Palestina, ha dichiarato: “Siamo inorriditi dall’incessante distruzione del governo israeliano, portata avanti nella totale impunità. Attaccare l’UNRWA equivale a demolire gli sforzi mondiali per sostenere la vita palestinese. La retorica genocida dei funzionari israeliani che ha accompagnato queste demolizioni non lascia spazio a dubbi.
Gli Stati membri delle Nazioni Unite non possono dichiararsi ignari o impotenti. Gli strumenti per esercitare pressione sul Governo di Israele — per imporre conseguenze, far rispettare il diritto internazionale e proteggere i civili e le istituzioni umanitarie — esistono. Questo è il momento di agire.
È necessaria una reale dimostrazione di volontà politica. Ciò che oggi viene tollerato in Palestina, e contro l’UNRWA, crea un precedente ovunque.
Qualsiasi istituzione internazionale, costruita con fatica per proteggere la vita, la dignità e i diritti umani fondamentali, può essere smantellata. L’escalation di Israele e la sua aperta sfida al diritto internazionale sembrano non avere limiti. La domanda che il mondo deve porsi è: quando agiranno i governi per fermarla?».
ActionAid esorta ogni Stato membro delle Nazioni Unite a rispettare i propri obblighi morali e giuridici e a utilizzare pienamente la propria autorità diplomatica, politica, economica e legale per porre fine ai crimini di Israele e all’impunità che li consente.
«Quando i palestinesi vengono attaccati, il mondo risponde con il silenzio — o, nella migliore delle ipotesi, con parole di solidarietà. Quando vengono attaccate le organizzazioni umanitarie, la risposta è ancora più silenzio o una condanna verbale priva di conseguenze. Ma le parole non hanno mai fermato i crimini, e non fermeranno le atrocità documentate e trasmesse in diretta che vengono commesse giorno dopo giorno in tutto il territorio palestinese occupato» ha concluso Jamil Sawalmeh.



