La rilevazione di Italian Network: il Belpaese conferma il proprio protagonismo in territorio albanese, siamo in prima linea per un impegno corale volto a valorizzare ogni opportunità per sostenere la cooperazione binazionale e gli investimenti nella internazionalizzazione dei distretti e delle filiere regionali

(Fonte: ufficio stampa Italian Network) Secondo gli ultimi dati diffusi da INSTAT, l’Albania continua a rafforzare il proprio posizionamento come hub e come piattaforma dotata di capacità attrattiva nei confronti degli investimenti internazionali. Alla fine dello scorso esercizio, il numero complessivo di imprese e di joint venture a capitale misto e straniero ha raggiunto quota 7007 unità, registrando un incremento dell’uno per cento su base tendenziale. “Un segnale, seppur moderato, che conferma la stabilità e la resilienza del Paese nel mantenere vivo l’interesse degli investitori esteri – commenta Roberto Laera, a capo del circuito di Italian Network – Il tessuto imprenditoriale nazionale dimostra un’espansione costante. Il numero totale delle imprese operative in Albania ha continuato a crescere negli ultimi tre anni, arrivando a sfiorare le 230.000 unità, rispetto alle circa 219.000 del 2023. La struttura resta fortemente dominata da imprese a capitale interamente albanese, ma la componente estera gioca un ruolo sempre più strategico in termini di occupazione, produttività e integrazione internazionale di mercato. Le aziende interamente controllate da capitali stranieri raggiungono quasi le 5500 unità, risultando particolarmente concentrate nei servizi (26,4%), seguiti dal commercio (11,6%) e dall’industria (9,2%), con una distribuzione coerente con la struttura economica del Paese e con le opportunità offerte dal mercato locale”.

Le imprese provenienti dai Paesi dell’Unione Europea “continuano a rappresentare la quota maggioritaria, con il 60,7% del totale, e un numero sceso da 4378 a 4253 unità. Cresce il peso dei Paesi dei Balcani occidentali, che passano da 761 a 831 imprese (dall’11 all’11,9%), così come quello di altri Paesi extra-UE, che aumentano da 1.799 a 1.923 imprese, raggiungendo il 27,4% del totale. E qui – prosegue Laera – malgrado una flessione nel numero di imprese (-96 unità), l’Italia si conferma il principale investitore estero in Albania, con circa 2930 imprese a partecipazione italiana, pari al 41,8% del totale delle imprese estere, con un ruolo dominante e strutturale nell’economia del Paese delle Aquile”.
Le unità economiche operative oltre Adriatico contribuiscono al 46,8% dell’occupazione e al 25,6% del fatturato netto nel segmento delle joint venture estere, confermandosi protagoniste nei processi produttivi e nella creazione di valore aggiunto.
Nel complesso – conclude Italian Network – “l’Albania si conferma sempre più attrattiva, ma con un panorama in evoluzione per gli investimenti internazionali, che potrebbe ulteriormente mutare per effetto delle conseguenze della crisi in Medio Oriente, la quale potrebbe portare con sé sviluppi e scenari nel segno di una valorizzazione ancora più netta delle filiere regionali accorciate così da ridurre i fattori di dipendenza esogena. L’Italia dovrà essere vigile e proattiva in questa situazione di cambiamenti accelerati”.



