Albania, carcasse di cani nei cassonetti e sospetti avvelenamenti: l’OIPA ETS scrive alle autorità

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L’OIPA ETS, con il supporto della propria associazione affiliata Animal Rescue Albania, ha inviato una lettera formale alle principali autorità albanesi per chiedere interventi urgenti in merito alle gravi segnalazioni che da mesi riguardano la gestione degli animali randagi nel Paese, con particolare riferimento alla città di Tirana.

La comunicazione è stata indirizzata, tra gli altri, al Primo Ministro, al Presidente della Repubblica e al Parlamento albanese, richiamando l’attenzione sulle numerose denunce relative al ritrovamento di carcasse di cani abbandonate nei cassonetti pubblici, ai sospetti avvelenamenti e alle criticità segnalate nella gestione dei rifugi e delle strutture pubbliche che ospitano animali.

La situazione sta suscitando una forte preoccupazione nell’opinione pubblica e questo ha portato all’avvio di indagini da parte delle autorità competenti. Pur riconoscendo che l’accertamento dei fatti spetta agli organi preposti, l’OIPA ritiene che la gravità delle accuse renda necessario un approfondimento indipendente e rigoroso.

“La tutela degli animali non è soltanto una questione di benessere animale, ma rappresenta anche un indicatore della trasparenza, della responsabilità e dei valori che guidano le istituzioni pubbliche”, ha sottolineato l’OIPA nella lettera.

L’OIPA chiede che venga garantita la massima trasparenza nelle indagini in corso, che siano rafforzati i controlli sulle strutture deputate alla gestione degli animali e che le politiche dedicate ai cani randagi siano applicate nel rispetto di standard umanitari, basati su evidenze scientifiche e riconosciuti a livello internazionale.

L’organizzazione richiama inoltre l’importanza di strategie sul lungo periodo, riconosciute come indispensabili per affrontare il fenomeno del randagismo in modo efficace e basate su sterilizzazione, vaccinazioni, identificazione degli animali, promozione della proprietà responsabile e gestione etica delle popolazioni canine.

L’OIPA continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione.