ALBANIA E SPAGNA, I PRIMI 40 ANNI DI DIPLOMAZIA

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Il nuovo Ministro del Governo Rama per gli affari esteri e per l’integrazione europea, onorevole Ferit Hoxha, ha svolto un proficuo colloquio con sua eccellenza l’Ambasciatore del Regno di Spagna a Tirana, con un focus espressamente dedicato alle opportunità, tutt’ora molto significative e prospettiche, nei settori strategici di comune interesse attinenti alla ricettività turistica, alle fonti energetiche rinnovabili e alla governance delle amministrazioni locali, laddove le Istituzioni governative iberiche hanno sviluppato, nel tempo, tutta una serie di migliori buone prassi

(Fonte: agenzia Ata) Spagna e Albania, i nostri primi quarant’anni. Così può essere riassunto il merito degli ottimali colloqui che si sono svolti, proprio in data odierna, tra il Ministro dell’Europa e degli Affari Esteri, onorevole Ferit Hoxha, e l’Ambasciatore di Spagna a Tirana, SE Gabriel Cremades Ventura. Più precisamente, il titolare del dicastero della Farnesina albanese ha ribadito il proprio apprezzamento “per il sostegno continuo e costante della Spagna al processo di adesione dell’Albania alla grande famiglia comunitaria dell’Unione europea: in occasione del quarantesimo anniversario dalla instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Tirana e Madrid, abbiamo riaffermato il nostro impegno condiviso a rafforzare in maniera progressiva i già eccellenti legami cooperativi tra i nostri due Paesi”.

I Primi Ministri Pedro Sanchez ed Edi Rama, leaders del Socialism europeo 

Il Ministro Hoxha, con l’occasione del dialogo diplomatico, ha pertanto annunciato che “nella prossima settimana darò seguito a una visita ufficiale in Spagna, che contribuirà a valorizzare la partnership bilaterale e a consolidare i rapporti di vicinato fra Tirana e Madrid. Gli spazi di cooperazione, d’altronde, sono sempre più consistenti e numerosi, e ciò sia nel turismo, dove la compagnia Meliá Hotels International ha aperto la strada a una maggiore presenza spagnola, sia negli ambiti delle energie rinnovabili, delle infrastrutture, della lavorazione agroindustriale”.