Albania, il Governo Rama approva il piano casa sociale

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Il Primo ministro socialista: “Siamo seguito all’attuazione di un preciso punto programmatico dedicato alla accessibilità del diritto all’abitare per le categorie più vulnerabili, secondo standards qualitativi allineati alle migliori prassi europee, affinché una quota della crescita economica, determinata dalle performances dell’edilizia residenziale, sia rispondente a obiettivi di carattere pubblico e di welfare strutturale nel segno del social housing”

(Fonte: agenzia Ata) Prende forma il piano casa del governo Rama, a consolidamento e in continuità con la strategia normativa e amministrativa avviata con la legge quadro del 2018 sull’edilizia residenziale pubblica agevolata e sovvenzionata. La finalità dello strumento abitativo è stata sottolineata a seguito dell’incontro con l’Assemblea del Partito socialista della contea di Durazzo, nel corso della quale il Premier ha posto la necessità di maggiori investimenti economici e sociali nella più importante città costiera del Paese, a partire dal Piano dedicato alla realizzazione di un significativo numero di parcheggi, sia sotterranei che in superficie, e dalla prosecuzione esecutiva del progetto del Porto turistico “dove le questioni che coinvolgevano le proprietà sono state risolte, e adesso i lavori sono iniziati e rappresenteranno una fonte di reddito prioritaria per la città di Durazzo, unitamente ad altri due investimenti turistico ricettivi sulla fascia marittima per un’utenza con maggiore capacità economica e potere d’acquisto”.

Il Premier Edi Rama con la Sindaca di Durazzo Emiriana Sako 

Diventa pertanto inevitabile un riferimento “alla questione degli alloggi, uno dei punti più delicati dello sviluppo attuale – ha proseguito l’onorevole Rama – Attualmente, infatti, e come effetto della maggiore crescita macroeconomica, siamo chiamati ad affrontare non solo il problema degli alloggi sociali per i cittadini più poveri, ma anche la sfida di garantire e offrire appartamenti a prezzi accessibili per chi lavora e si trova in una condizione non più di povertà ma ancora purtroppo di non autosufficienza economica. Il programma di riforme messo in campo dal nostro Governo, pertanto, prevede la creazione di un fondo che sarà alimentato da una tassa del 3 per cento, applicata sui permessi di costruzione rilasciati per le nuove abitazioni. In parallelo, sbloccheremo l’acquisto di case per i giovani e per i lavoratori autonomi e dipendenti individuali, attraverso le garanzie bancarie. I prestiti a tasso zero già vigenti per insegnanti, agenti di polizia e personale militare, saranno ulteriormente ampliati”.