Il Viceministro dell’Economia e dell’innovazione, onorevole Enkelejd Musabelliu, ha illustrato, innanzi alla competente Commissione tematica della massima Assemblea legislativa, i contenuti dell’intesa quadro sottoscritta a Roma, nello scorso mese di novembre, dai Primi Ministri Edi Rama e Giorgia Meloni
(Fonte: agenzia Ata) Prosegue l’esame del disegno di legge di ratifica dell’Accordo tra il Consiglio dei ministri della Repubblica d’Albania e il Governo della Repubblica italiana, applicabile nei settori di sanità, energia, ambiente, sicurezza e industria della difesa, oltre che negli ambiti della gestione migratoria, dell’istruzione, innovazione e diaspora e della transizione economica e intelligente.
Il Viceministro Musabelliu ha ribadito che questo accordo crea un quadro stabile, completo e di lungo periodo per la cooperazione con l’Italia, “uno dei partners strategici dell’Albania nella UE. Viene conseguita la creazione di un partenariato stabile e strutturato mentre l’utilizzo dell’esperienza Italiana, nella progettazione e attuazione di politiche settoriali, apre opportunità reali per specifici interventi congiunti su trasferimento di conoscenze, infrastrutture di ricerca, mobilità di professionisti e studenti, integrazione della Diaspora nello sviluppo dei due Paesi e accelerazione digitale”.
Trattandosi di accordo quadro, “questo non comporta oneri sul bilancio dello Stato, ma fornisce un quadro di armonia tra i due Governi, e qualsiasi progetto specifico, attuato di conseguenza, sarà finanziato in conformità alla legislazione Albanese. Si agevolano opportunità di investimenti reciproci, coinvolgendo le piccole e medie imprese regionali ed europee, il che contribuirà alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di competenze professionali in discipline come energia, sanità, innovazione digitale – ha proseguito il numero due del Dicastero – Sarà creato un Comitato intergovernativo per attuare e applicare l’accordo, che coordinerà i lavori progettuali ed esecutivi per le fasi di competenza delle varie Istituzioni pubblico private”.
Alma Mile, a capo della Direzione per l’Integrazione, il Coordinamento e l’Assistenza del Ministero dell’Istruzione, ha aggiunto che “questo accordo è una pietra angolare nel buon vicinato tra i due Paesi, e nel percorso dell’Albania verso l’integrazione europea, dove l’istruzione è uno dei punti chiave nei capitoli 25 e 26”.
La relatrice del progetto di legge, onorevole Lindita Nikolla, ha concluso che “la ratifica crea la base giuridica per progetti comuni, scambio di esperienze e coordinamento istituzionale in conformità con la legislazione vigente e agli impegni derivanti dal processo di integrazione comunitaria, consentendo la reciprocità di titoli, diplomi, abilitazioni e brevetti in ottica binazionale”.




