Dal 6 agosto al 10 gennaio 2027 nella mostra L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione
Alberto Biasi, l’artista padovano (classe 1937) tra i principali esponenti dell’Arte ottico-cinetica a livello internazionale nonché co-fondatore nel 1960 a Padova del Gruppo N, esporrà dal prossimo 6 agosto al 10 gennaio 2027 in Svizzera al Museo Casa Rusca di Locarno quattro sue opere risalenti agli anni Sessanta, nella mostra L’occhio dinamico. Traiettorie della percezione curata da Marco Franciolli e dedicata ai processi della visione nelle arti visive tra XX e XXI secolo.
L’invito a partecipare alla collettiva accanto ad altre 56 opere di artisti svizzeri e internazionali – tra cui Gianni Colombo, Dadamaino, Franco Grignani, Florence Henri, Markus Raetz, Jean Tinguely, Grazia Varisco, Felice Varini e Victor Vasarely – arriva in un anno – il 2026 – caratterizzato per il maestro da diversi impegni espositivi: a Palazzo Reale di Napoli è in corso (fino all’1 agosto) ALBERTO BIASI e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist; in Fondazione Ettore Majorana ad Erice è in corso fino al 24 gennaio 2027 la collettiva Antonino Zichichi e l’arte contemporanea: dalla materia alla meraviglia; mentre dal 6 febbraio al 12 aprile a Palazzo Regazzoni di Sacile si è svolta la mostra Alberto Biasi e il dinamismo nell’arte contemporanea.
Alla mostra di Locarno che esplora il rapporto tra percezione, movimento e costruzione dell’immagine coinvolgendo attivamente il pubblico, Biasi sarà presente con due esemplari delle sue celebri Trama datate 1959 e 1960, provenienti dall’Archivio Alberto Biasi di Padova; una grande Gocce del 1967 (182 x 182 cm.), più una seconda grande Gocce intitolata Vedi: come quando fuori piove, proveniente quest’ultima dalla Galleria Ravizza di Lugano.
A spiegare l’esposizione è il suo curatore: “Vedere è il punto di partenza del progetto che propone opere capaci di mettere in discussione lo sguardo trasformando la percezione in esperienza attiva.
Il percorso fatto di sei sezioni, attraversa illusioni ottiche, immagini ambigue e installazioni immersive, fino a una riflessione finale sul ruolo degli algoritmi nella percezione contemporanea.
E’ infatti nel contesto digitale che l’esperienza visiva diventa ancora più mediata dai processi di calcolo che organizzano la realtà”.
La presentazione è accompagnata da un catalogo di un centinaio di pagine (Edizioni Casagrande) con contributi di studiosi e un saggio sul rapporto tra percezione e cinema scritto da Giona Antonio Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival.
Nel contesto della mostra saranno organizzati eventi collaterali che comprendono visite guidate, incontri e laboratori, in collaborazione con istituzioni culturali del territorio. La mostra inaugurerà il 5 agosto alle ore 11.
Cara Rusca è un’elegante dimora settecentesca di tre piani affacciata su piazza S. Antonio con altrettanti loggiati interni, sede dopo il restauro degli anni Ottanta, di museo e Pinacoteca comunale che ospita esposizioni temporanee di artisti svizzeri e internazionali.


