No, le diseguaglianze in Italia non sono diminuite nel 2025 e l’indice di Gini non si è ridotto. Gli ultimi dati Istat sulla redistribuzione del reddito in Italia sono stati interpretati in maniera tutt’altro che rigida, ma la verità è un’altra.
L’indice non è sceso di 16,1 punti percentuali, ma semplicemente tutti gli interventi statali – come avviene tutti gli anni, da sempre – hanno ridotto le diseguaglianze rispetto a uno scenario senza misure dello Stato. L’indice, invece, è persino cresciuto rispetto al 2024.
Andiamo con ordine. L’Istat ha comunicato che il sistema di tassazione diretta e di trasferimenti sociali ha permesso di ridurre le disuguaglianze nel reddito delle famiglie (valutate dall’indice di Gini) di 16,11 punti, passando dal 47,28% senza intervento pubblico al 31,17% con gli interventi dello Stato.
La riduzione è stata maggiore nel Mezzogiorno (-17,2%). Quindi, primo chiarimento: non parliamo di una riduzione di 16 punti rispetto all’anno prima, ma semplicemente di una riduzione di 16 punti dovuta alle misure previste dallo Stato, di cui molte esistenti da anni.



