AMBASCIATORE ALBERTI: “SUL CORRIDOIO VIII ACCELERIAMO LA PROGETTUALITÀ”

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Il massimo rappresentante della Diplomazia italiana in Albania ha preso parte al Forum ministeriale ed economico dedicato alla grande infrastruttura strategica di collegamento fra mar Adriatico e mar Nero, coadiuvando il nostro Vicepremier e Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, On. Antonio Tajani: “Il nostro Paese si candida a svolgere un ruolo rilevante come apportatore di progetti concreti e qualitativi”

(Fonte: agenzia Ata) “Siamo passati, a seguito della giornata di oggi celebrata in Tirana, dalla narrazione alla progettualità, confermando che il corridoio VIII è una prospettiva reale e operante”. L’Ambasciatore della Repubblica Italiana in terra albanese, S.E. Marco Alberti, ha partecipato alla riunione ministeriale ed economica svoltasi in data odierna sotto l’egida del Dicastero per l’Europa e per gli Affari Esteri del Governo Rama, e alla quale è intervenuto il nostro Vicepresidente del Consiglio On. Antonio Tajani, dall’autunno 2022 a capo del Ministero della Farnesina.

Il nostro Ambasciatore Marco Alberti con il Ministro e Vicepremier Tajani questa mattina al palazzo delle Brigate durante i lavori del Forum interministeriale 

L’Italia “è stata all’origine del lancio del Corridoio VIII, motivo per cui ora è il momento propizio per passare dalla narrativa dell’opera al progetto destinato a realizzarla – ha evidenziato il nostro Ambasciatore – Abbiamo parlato e abbiamo evidenziato tanto di questo Corridoio, in termini di benefici e di potenzialità, e questo funge da preludio al momento di agire per poter passare con rapidità dall’idea alla sua materializzazione”.

Il vertice della Sede diplomatica in Tirana, in effetti, ha dato risalto alla circostanza che “il Corridoio VIII deve essere inteso come la risposta a tre questioni fondamentali: la necessità di progetti su misura per questa particolare regione geografica, che con specificità rafforzino il valore aggiunto e il radicamento del collegamento; la sincronizzazione fra questa infrastruttura strategica e il coinvolgimento del mondo economico, industriale e finanziario che si abbini alla volontà politica; e l’esigenza di un concetto più ampio di sicurezza incluso nella stessa filosofia assunta dal Corridoio per il tramite di collaborazioni pubblico private e di investimenti a ciò dedicati”.