Ancona punta su musica e giovani, arrivano i totem Openstage

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Valorizzare i talenti locali, favorire la socialità e restituire alla città spazi pubblici vivi e partecipati. Con questi obiettivi il Comune di Ancona compie un passo avanti nelle politiche giovanili e culturali lanciando la sperimentazione di Openstage, un sistema digitale innovativo che integra tecnologia, gestione urbana e promozione artistica. Inserita all’interno del programma comunale Mosaic, l’iniziativa permette agli artisti di strada di prenotare ed esibirsi gratuitamente utilizzando postazioni audio avanzate, regolamentate e gestibili da smartphone.

Il debutto ufficiale è fissato per il 9 agosto alle 18 in P.zza Roma. Per l’occasione è stata lanciata una call for artists che ha già visto l’adesione di 7 proposte musicali tra band e solisti. In totale saranno 3 i totem Openstage operativi sul territorio:

Totem mobile, destinato a eventi e iniziative itineranti nei vari quartieri.

I dispositivi sono dotati di un impianto audio professionale ad alta qualità con livelli di emissione sonora (decibel) preimpostati per garantire il rispetto delle normative sull’inquinamento acustico e una serena convivenza urbana. Per esibirsi basterà scaricare l’app gratuita Openstage (iOS e Android) o accedere alla web app dedicata, creare un profilo, verificare le disponibilità sul calendario e prenotare lo slot. Una volta arrivati sul posto, gli artisti potranno sbloccare il totem avvicinando semplicemente lo smartphone. L’innovazione coinvolge anche i passanti: tramite l’app, il pubblico potrà scoprire chi sta suonando, consultare la biografia e i canali social del musicista, ascoltarne i brani in streaming e sostenere la performance con una mancia digitale.

Le voci

«Con Openstage mettiamo a disposizione dei giovani uno strumento per esprimere il talento negli spazi pubblici all’interno di un sistema innovativo e regolamentato, dichiara Marco Battino, assessore alle Politiche Giovanili. Dopo l’approvazione del regolamento comunale per le arti di strada, diamo seguito con azioni pratiche che aumentano la qualità della proposta artistica e la vivacità del nostro capoluogo, attraendo talenti anche da fuori».

Entusiasmo condiviso anche dal fondatore di Openstage, Stefano Frosi: «siamo felici di collaborare con il Comune. La musica dal vivo rende la città più viva e crea comunità, Openstage conta 17.500 artisti e 100.000 concerti negli ultimi 2 anni: siamo certi che Ancona saprà valorizzare al meglio questo modello».

Meno burocrazia e gestione intelligente della città

Oltre ai vantaggi per la scena musicale, il sistema offre un web panel di controllo dedicato all’Amministrazione e alla Polizia Locale. La piattaforma consente di programmare orari, monitorare lo storico delle esibizioni, costruire un database dei talenti locali e verificare in tempo reale le occupazioni del suolo pubblico, azzerando le pratiche burocratiche e contrastando eventuali abusivismi.

Fonte: comune di Ancona