ANIME PEZZENTELLE: Il nuovo disco di Myriam Lattanzio

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“Anime Pezzentelle” segna il ritorno sulla scena musicale di Myriam Lattanzio, artista capace di coniugare la profondità della tradizione con un’urgenza espressiva fortemente radicata nel presente.

L’album è un intenso viaggio musicale dedicato ai diritti civili e al riscatto sociale. Lattanzio firma tutti i testi e compone anche le musiche di Sangennà, Chesta città e Pe’ ddoje rammere. Gli arrangiamenti, curati interamente da Max Carola, vedono lo stesso impegnato anche nella direzione artistica.

Attraverso le sue canzoni, l’artista dà voce a chi spesso non ne ha, raccontando storie di quotidiana resistenza, di dignità e di una giustizia che aspira a essere concreta e non soltanto evocata. In questo lavoro, le “anime pezzentelle” diventano metafora degli ultimi, degli emarginati e di tutti coloro che cercano una via d’uscita dall’ombra.

L’album si arricchisce della presenza dei musicisti: Michele Maione, Marco Di Palo, Francesco Di Cristoforo, Roberto Trenca, Jennà Romano, Massimo Mollo, Arcangelo Maria Caso e Francesco Ponzo che contribuiscono a creare un tessuto sonoro ricco e stratificato. Alla realizzazione partecipano inoltre Paolo “Shaone” Romano, Antonella Maisto e Paese mio bello (Gianni Lamagna, Patrizia Spinosi, Anna Spagnolo e Lello Giulivo).

Per Myriam Lattanzio, interpretare la musica non è mai un semplice esercizio estetico, ma un atto di cittadinanza attiva e una continua ricerca spirituale.

Cantante e interprete dalla voce magnetica e profondamente espressiva, ha costruito nel tempo un percorso artistico radicato nella cultura mediterranea, portando con sé il calore e la drammaticità della sua terra.

La sua carriera è segnata da una forte sensibilità verso i temi sociali, che l’ha condotta a collaborare con importanti realtà della scena world e folk italiana. Il suo approccio va oltre il palco: Myriam è una vera ricercatrice di storie, capace di trasformare il dolore degli invisibili in canti di dignità e riscatto.

Con “Anime Pezzentelle”, Myriam Lattanzio raggiunge una piena e consapevole maturità artistica.

Anime Pezzentelle:

Sangennà: Lattanzio – Carola

D’a parte sbagliata: Romano – Lattanzio

Lupe e lupesse: Mogavero – Lattanzio

S’aspetta: Mollo – Lattanzio

Pe ddoje rammere: Lattanzio – Carola

Chesta città: Lattanzio – Romano – Carola

Nisciuno: Francini – Lattanzio

Fravecature: Lattanzio – Viviani – Carola

A chi ‘a cantammo: Faiello – Lattanzio 

Myriam Lattanzio: Nasce musicalmente nell’86 dedicandosi alla riproposta della canzone classica napoletana. In seguito, diventa la voce femminile dei gruppi folk Tupeapò e Panaphonia. Nel ’92, “…spinta dal desiderio di cantare la mia terra ed i mali del mondo con rabbia!” inizia una collaborazione con alcuni musicisti napoletani per proporre una produzione personale.

Nel ’95 vince la VI edizione del Premio Recanati- Nuove tendenze della musica d’autore con il brano “Terra e sanghe”.

Nel ’97 aderisce al progetto del centro di riabilitazione psicosociale “L’Aquilone” di Napoli, culminato nella realizzazione del cd “Consenso”, con il brano “Matite spuntite”. Nel ’98 vince il premio per il miglior testo con la canzone “Nuove evasioni”, presentata da Carlo Lomanto al festival BenGiò di Benevento.