Apple compie 50 anni: la parabola incredibile dal garage di Jobs al dominio globale

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Da un modesto investimento di 1.300 dollari — frutto del sacrificio di un vecchio furgone Volkswagen e di una calcolatrice scientifica — a un colosso da 3.600 miliardi di dollari, superiore di una volta e mezza all’intero PIL italiano.

È la straordinaria scalata di Apple, che il 1° aprile celebra il suo cinquantenario. Fondata nel 1976 da Jobs e Wozniak, l’azienda ha rivoluzionato il nostro rapporto con la tecnologia, definendo uno standard d’innovazione che resta ineguagliato, nonostante i fallimenti e le crisi che hanno punteggiato il suo mezzo secolo di storia.
Il DNA di Apple era già scritto nel breve accordo preliminare del 1976 per la commercializzazione dell’Apple I. In quel momento cruciale, però, i fondatori erano tre: insieme ai due Steve c’era Ronald Wayne, il “socio dimenticato”.

Reclutato dai colleghi ai tempi della Atari, Wayne era l’elemento d’esperienza del gruppo, l’unico quarantenne in un team di ventenni destinato a riscrivere le regole del mercato tecnologico.