Arriva l’escalation!

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Un missile balistico iraniano ha colpito la città israeliana di Dimona, ferendo circa 20 persone, tra cui un bambino di 10 anni in condizioni moderate. Come scrive Dan Woodland per il “DailyMail”, il missile ha raggiunto un’area residenziale nonostante il tentativo fallito di intercettazione, provocando un’esplosione e numerosi feriti soprattutto per schegge e durante la fuga verso i rifugi.

L’attacco assume un forte valore simbolico e strategico: Dimona si trova infatti vicino al centro nucleare israeliano Shimon Peres nel deserto del Negev, struttura chiave e altamente segreta del programma atomico dello Stato ebraico, già minacciata da Teheran nelle scorse settimane.

L’episodio si inserisce in una più ampia escalation militare. Nelle stesse ore, due missili iraniani sono stati lanciati contro la base anglo-americana di Diego Garcia nell’Oceano Indiano: uno è fallito, mentre l’altro è stato intercettato. L’attacco è considerato significativo perché dimostrerebbe una capacità missilistica iraniana molto superiore alle stime precedenti, con una gittata potenziale fino a 3.800 chilometri, ben oltre i 2.000 km finora dichiarati.

Secondo gli analisti, questo salto tecnologico — forse legato all’utilizzo di vettori simili a quelli spaziali — amplierebbe drasticamente il raggio della minaccia, portando potenzialmente nel mirino anche capitali europee come Parigi e Londra.

Sul piano politico e militare, il Regno Unito mantiene una posizione prudente. Il primo ministro Keir Starmer ha ribadito che le basi britanniche a Cipro non saranno utilizzate per operazioni offensive, pur rafforzando le misure difensive dopo precedenti attacchi con droni iraniani contro la base di Akrotiri.

GLI ESPERTI TEMONO CHE I MISSILI IRANIANI POSSANO COLPIRE L’EUROPA, MENTRE TEHERAN “USA UN RAZZO SPAZIALE” PER PRENDERE DI MIRA UNA BASE BRITANNICA A DIEGO GARCIA E LE PRINCIPALI CAPITALI EUROPEE CHE SI TROVANO NEL RAGGIO D’AZIONE DEI MULLAH DI TEHERAN.

di Dan Woodland – DailyMail