Balneari contro maranza, gli stabilimenti si tassano per finanziare la vigilanza in spiaggia: “Sono 136 euro a notte”

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I titolari pagano guardie giurate per evitare nuovi danni. Il caso a Lido di Spina (Ferrara).

Diversi titolari di stabilimenti balneari nel Ferrarese si sono uniti per fare fronte comune contro le devastazioni subite. I proprietari dei numerosi lidi che costellano la costa del comprensorio di Comacchio hanno deciso di tassarsi per finanziare ronde e guardie giurate. Contromisure, come riporta Il resto del Carlino, che ritengono necessarie per contrastare le continue aggressioni e i danneggiamenti portati avanti dai “maranza”.

Il termine, di origine milanese, all’origine veniva impiegato per descrivere ragazzi che condividono e ostentano atteggiamenti da strada e con un linguaggio volgare. Ora, e molto più spesso, viene utilizzato per identificare ragazzi figli di stranieri di seconda o terza generazione che compiono atti violenti.

I danni subìti ed i costi

Negli scorsi giorni il Bagno Holiday 60, a Lido di Spina, aveva denunciato atti vandalici nel proprio stabilimento. Il titolare, Italo Esposito, si era lamentato dei danni creati da alcuni ragazzi: lettini accatastati a mo’ di castello di carte, ombrelloni tirati fuori dalla sabbia, pali spezzati.

Aveva già anticipato di voler assumere una vigilanza privata e così ha fatto, unendo le forze con i lidi vicini.

“Qui la notte è terra di nessuno. Dopo quegli episodi mi sono messo a dormire nello stabilimento, ma non puoi andare avanti così”, aveva detto. Con Nicola Ghedini, presidente nazionale dei balneatori di Cna Balneari, suo lo stabilimento Kursal, e il Sabbia d’oro si sono fatti carico dei costi: “Ogni notte viene a costare 136 euro, per tutta la stagione parliamo di quasi 6mila euro a testa. Così dividiamo le spese. E un po’ ci tuteliamo”.

Poi ci sono anche i bagni Virna e Mar y sol che si dividono le spese della vigilanza: “Ormai da tempo paghiamo di tasca nostra la sorveglianza. Abbiamo una guardia che tutta la notte vigila sulla nostra attività.

Il servizio venerdì, sabato e domenica. Da alcuni anni la situazione nei nostri lidi è cambiata.

In peggio”, racconta una delle titolari, Mery Carli. C’è anche chi si alterna nelle ronde, turni che vanno dall’1 di notte – da quell’ora un’ordinanza vieta ogni presenza lungo la spiaggia – fino alle sei di mattina. Si fa il possibile per evitare ulteriori danneggiamenti.