Banche nei piccoli comuni? La ricetta di Ghisolfi a Valdieri 

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Il banchiere scrittore e consigliere del CNEL è intervenuto alla molto partecipata tavola rotonda organizzata presso il Comune della valle Gesso, quale relatore assieme al Sindaco Guido Giordana e all’Assessore regionale alle aree montane e alla pianificazione urbanistica Marco Gallo. I lavori sono stati introdotti dal Vicesindaco Sharon Giraudo e coordinati dall’avvocato Carla Sapino, in rappresentanza di Paolo Chiarenza, e hanno visto l’intervento anche della parlamentare e sindaca di Argentera, Monica Ciaburro

Ghisolfi con l’onorevole Monica Ciaburro 

Nel contesto di una sala “Alberto Bianco” gremita di cittadini e di amministratori pubblici locali, si è svolta ieri la tavola rotonda dedicata al rapporto fra banche e piccoli Comuni, un’opportunità per affrontare il più generale problema della desertificazione delle terre alte e delle aree montane che rischiano – come dichiarato dal sindaco Guido Giordana – di trasformarsi in dormitori, con enormi riflessi negativi in termini di presidio e di manutenzione dei territori anche di pianura: perché se la montagna soffre, lo stesso destino coinvolge il resto della provincia. Il primo cittadino ha ringraziato i numerosi presenti, e dedicato un pensiero all’amico Chiarenza che per una indisposizione non ha potuto coordinare il convegno che aveva contribuito a organizzare con passione, e ha elogiato la presenza dell’assessore Marco Gallo – “Fin dall’inizio del proprio incarico in Regione ha manifestato vicinanza concreta alle nostre comunità” – e del banchiere Ghisolfi – “La rappresentazione di come le banche rappresentino un servizio sociale e di prossimità”.

Da destra, Beppe Ghisolfi, Carla Sapino, Guido Giordana, Marco Gallo 

“Il tema della presenza degli Istituti di credito nei territori montani – ha ricordato proprio Ghisolfi – trae origine da un periodo storico in cui le banche erano pubbliche, mentre oggi, con la sola eccezione del Monte dei Paschi di Siena dove lo Stato detiene una piccola quota, i processi di privatizzazione e aggregazione hanno reso prevalenti logiche di tipo commerciale, pur consentendo a ciascuno di noi, come cittadini e risparmiatori, di diventare azionisti o soci. Logiche, va precisato, incoraggiate dalle leggi approvate dal Parlamento italiano, che hanno mutato la forma giuridico legale delle banche e che hanno assegnato ai Comuni sotto i 5000 abitanti la possibilità di assegnare, senza gara, il servizio di Tesoreria a Poste Italiane, aspetto che cerco di ricordare anche nelle varie trasmissioni TV a cui partecipo. La prossimità delle banche resta un auspicio e anche una possibilità, ma occorre lavorare sul campo del trattamento fiscale e normativo, a livello sia nazionale che europeo, oggi troppo complicato e identico sia per i piccoli istituti che per i grandi gruppi”.

L’assessore Marco Gallo ha posto l’accento, per quanto di competenza, su aspetti legati alla ridefinizione del perimetro delle Comunità montane, ai sensi della riforma statale che rischia di favorire o Comuni più pianeggianti sul fronte della redistribuzione delle risorse, mentre sul tema della rarefazione dei servizi pubblici e sociali, inclusi quelli bancari, ha sottolineato il rischio che la stessa finisca con il coinvolgere anche le aree di pianura, con alcune meritorie eccezioni legate all’iniziativa delle Casse di risparmio e delle banche cooperative viceversa orientate, ove possibile, a rafforzarsi con sportelli fisici.

Il contributo, infine, dell’onorevole Ciaburro ha affrontato il nodo dei servizi di Tesoreria e la questione della fiscalità differenziata, ricordando la propria iniziativa di legge a favore della istituzione delle zone franche montane.

AZ