Il conflitto in Medio Oriente “avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine per effetto dei rincari dei beni energetici”. Lo rileva la Bce, Banca Centrale Europea.
“Dipenderà dall’intensità e dalla durata della guerra e dal modo in cui le quotazioni dei beni energetici influenzeranno prezzi al consumo ed economia”.
La Bce prevede un “brusco rialzo” dell’inflazione al 3,1% nel II trimestre ’26 “sospinta dall’impennata” dei prezzi dei beni energetici.
Stima inflazione eurozona in aumento al 2,6%, Pil +0,9%.



