Bell o Meucci? La battaglia per il telefono è nata a Staten Island!

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Oggi celebriamo i 150 anni della prima telefonata di Bell, ma la vera rivoluzione “silenziosa” è iniziata molto prima in una modesta casa di Staten Island. Mentre Bell faceva esperimenti a Boston, l’immigrato fiorentino Antonio Meucci aveva già collegato la sua camera al laboratorio per parlare con la moglie malata.

Diciamocelo chiaramente: Meucci era un genio, ma non un uomo d’affari.
Nel 1871, Meucci aveva solo 10 dollari per pagare il “caveat” (un brevetto temporaneo). Quando scadde nel 1874, non aveva i soldi per rinnovarlo. Bell registrò il suo solo due anni dopo.

Meucci aveva inviato i suoi prototipi alla Western Union per un test. Sapete chi lavorava nello stesso laboratorio? Esatto, Alexander Graham Bell. Coincidenze? A New York non ci crede nessuno.

Solo nel 2002 il Congresso degli Stati Uniti ha ufficialmente riconosciuto che il lavoro di Meucci fu fondamentale per l’invenzione del telefono.

Meglio tardi che mai, giusto?
Il luogo del mito: Garibaldi-Meucci Museum
Se volete rendere omaggio al “vero” padre del telefono, dovete prendere il traghetto per Staten Island.
L’indirizzo: 420 Tompkins Ave, Staten Island.

Perché è speciale: è la casa dove Meucci ospitò l’ere dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, mentre era in esilio a New York a produrre candele (sì, facevano candele!).

Cosa vedere: potete vedere i prototipi originali del “telettrofono” e respirare la storia di un uomo che ha cambiato il mondo senza mai diventare ricco.

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