BIOGAS E DECRETO BOLLETTE – PILONI, CARRA E COMINELLI (PD): “PERCHÉ COMPROMETTERE UN MODELLO ENERGETICO VIRTUOSO? LA REGIONE INTERVENGA SUI TAGLI DEI PREZZI MINIMI GARANTITI”
In vista del cosiddetto Decreto Bollette approvato due giorni fa dal Consiglio dei Ministri, i consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni, Marco Carra e Miriam Cominelli avevano presentato la scorsa settimana un’interrogazione alla giunta lombarda sui Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per l’energia elettrica da biogas e biomasse agricole, destinati a una riduzione progressiva fino al 20% annuo e a rischio di eliminazione.
“Si tratta di una decisione che minaccia la sostenibilità del settore, perché mette a rischio l’esistenza stessa di questi impianti, compromettendo l’economia circolare, la gestione dei reflui e gli investimenti fatti” dichiarano Piloni e Carra, rispettivamente segretario e capogruppo dem in commissione Agricoltura, e Cominelli, capodelegazione dem in commissione Ambiente.
“Molte aziende agricole – spiegano – hanno investito nell’ammodernamento degli impianti confidando nella stabilità del sistema incentivante. La revisione dei PMG rischia ora di bloccare nuovi investimenti, indebolire le filiere agricole ed energetiche e produrre ricadute anche occupazionali”.
“L’Italia produce oggi circa il 42% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, a fronte dell’obiettivo del 63% entro il 2030 previsto dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima – proseguono i consiglieri, richiamando le preoccupazioni espresse dal settore – perché dunque compromettere un modello energetico programmabile, radicato sul territorio e ambientalmente virtuoso come quello del biogas agricolo?“
Facendo proprie le osservazioni di Confagricoltura e richiamando i documenti già presentati in Consiglio regionale sulle linee guida per la programmazione territoriale degli impianti di biogas e biometano, i consiglieri chiedevano alla giunta lombarda di intervenire presso il Governo e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per scongiurare il taglio dei PMG o, in caso contrario, prevedere misure compensative a sostegno delle imprese agricole interessate.
“Ora che il decreto è stato approvato – concludono Cominelli, Carra e Piloni – risulta ancora più urgente l’intervento della Regione per tutelare un comparto strategico per l’economia agricola e per la transizione energetica del Paese”.



