Caldo fino a 40°C poi fine dell’Estate

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Temporali ed anche Grandine grossa

L’anticiclone africano regala altre giornate roventi fino a martedì, poi da mercoledì un fronte atlantico apre la strada a temporali diffusi e a un calo delle temperature che potrebbe sfiorare i 10°C.

La svolta di metà settimana

Sul Nord Europa giungono conferme sul posizionamento di un’ampia struttura depressionaria proveniente dal Nord Atlantico e alimentata da aria particolarmente fresca. Anzi, a quelle latitudini si tratta ormai di aria fredda a tutti gli effetti, del resto l’autunno lassù inizia a fare sul serio. Il cambiamento di circolazione si propagherà progressivamente verso sud, raggiungendo in primo luogo l’Europa Centrale e sfondando poi con decisione sul Mediterraneo, con conseguente ritirata dell’anticiclone africano.

Le date sono ormai sempre più probaboli. L’ultima fiammata resisterà fino a martedì 8, mentre mercoledì 9 e soprattutto giovedì 10 un fronte freddo scaccerà l’alta pressione e porterà temporali diffusi, con i fenomeni più organizzati sulle aree orientali del Paese e sconfinamenti tra Calabria e Sicilia. I modelli matematici, che nei giorni scorsi mostravano ancora qualche esitazione, hanno finalmente trovato un accordo su questa tempistica. Ma sulla rotta esatta dei fenomeni, propongo di attendere nuovi aggiornamenti.

Il crollo termico e la goccia fredda

Nel fine settimana successivo le temperature potrebbero letteralmente crollare. Le proiezioni parlano di circa 10°C in meno praticamente ovunque, e questo significa non soltanto un ritorno alla normalità, ma la comparsa di anomalie negative su diverse zone d’Italia. Dopo tre mesi di caldo atroce, è questa la notizia più rilevante.

Resta in valutazione l’ipotesi di una struttura ciclonica secondaria sui nostri mari, e le ultimissime interpolazioni modellistiche le danno sempre più credito. La riteniamo plausibile per un motivo semplice: i contrasti termici saranno molto violenti.

Oltre al gradiente termico verticale, che innescherà instabilità atmosferica diffusa, la risposta del bacino potrebbe generare una depressione secondaria vera e propria. Sul posizionamento della goccia fredda occorrerà aggiornarsi nei prossimi giorni, ma qualora dovesse formarsi la fenomenologia risulterebbe organizzata, diffusa e particolarmente intensa.

Sarebbe il primo peggioramento di stampo autunnale, quello che apre la stagione delle tempeste fuori scala rispetto alla media. Non finisce qui, perché i modelli matematici suggeriscono un successivo peggioramento in arrivo da nord-ovest, legato a un profondo vortice di bassa pressione tra l’Islanda e le Isole Britanniche.

Le prospettive per il resto del mese

Il cambio di circolazione continentale sta avvenendo in modo dirompente, ed è la ragione per cui riteniamo che quanto descritto rappresenti uno snodo cruciale. Attenzione però a scambiare la rinfrescata per un debutto stagionale: le tendenze parlano di un successivo rinforzo dell’alta pressione, con valori comunque lontani dagli eccessi di questi giorni. L’autunno, quello riconoscibile e continuativo, difficilmente si affaccerà prima dell’ultima decade del mese, in linea con quanto emerge dalle proiezioni sulle piogge dei prossimi tre mesi.

Da qui a fine mese potranno quindi esserci altre giornate di bel tempo, magari con un nuovo affondo dell’anticiclone africano e del caldo anomalo. Qualora accadesse, però, le probabilità che quella struttura resista a lungo risultano molto basse. Da giovedì e venerdì prossimi, spazzati via dalle correnti fredde oceaniche, i valori opprimenti saranno un ricordo.

fonte Tempo Italia