CAMPAGNA VACCINALE PER LA DERMATITE NODULARE CONTAGIOSA

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Dermatite Nodulare Contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD): la Regione Valle d’Aosta e le Associazioni di categoria avviano la programmazione della campagna vaccinale preventiva 2026

Alla luce dell’attuale scenario epidemiologico europeo relativo alla dermatite nodulare contagiosa (LSD) che ha continuato ad espandersi durante l’inverno e considerati i fattori di rischio connessi alla possibile introduzione della malattia sul territorio valdostano, l’Amministrazione regionale, in accordo con le associazioni di categoria, comunica  che è in corso la definizione del richiamo della campagna di vaccinazione profilattica d’urgenza, a tutela del nostro speciale patrimonio zootecnico.

Tale programmazione tiene conto delle peculiarità del sistema zootecnico locale, fortemente caratterizzato dalla monticazione verso gli alpeggi, e prevede lo svolgimento della vaccinazione nel periodo primaverile, al fine di assicurare uno stato immunitario adeguato prima della stagione calda più favorevole agli insetti vettori ed evitare sovrapposizioni con la fase di alpeggio (giugno–settembre), che comporterebbe rilevanti criticità operative. 

Si coglie l’occasione per sottolineare che l’Amministrazione regionale ha ricevuto formali apprezzamenti da parte del Ministero della Salute e del Centro di Referenza Nazionale CESME per l’elevato livello di copertura vaccinale raggiunto in brevissimo tempo nella campagna 2025 e per la gestione accurata e affidabile delle misure di prevenzione adottate.

Proprio la credibilità dimostrata ha consentito alla Regione di ottenere, anche per il 2026, una valutazione favorevole alla prosecuzione della profilassi vaccinale d’urgenza a tutela preventiva del proprio territorio e del proprio patrimonio zootecnico ed economico. 

Il tavolo di confronto tra l’Assessore alla sanità salute e politiche sociali Carlo Marzi e l’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Speranza Girod con l’Azienda USL, l’Ordine dei medici veterinari, l’Istituto Zooprofilattico del Piemonte Liguria e Valle d’Aosta e le associazioni del settore agricolo e zootecnico, rimasto continuamente attivo dallo scorso anno, si è riunito il 5 e il 12 febbraio 2026. Tra i due incontri, le associazioni hanno potuto confrontarsi internamente tra i rispettivi associati per le valutazioni ritenute più opportune sul tema.

Parallelamente, l’Amministrazione regionale, per il tramite della veterinaria regionale, ha proseguito le interlocuzioni tecniche con il Ministero della Salute e con il Centro di referenza nazionale ottenendo significativi e importanti riscontri operativi, tra cui:

  • un parere complessivamente favorevole all’attuazione della nuova campagna vaccinale preventiva durante la primavera;
  • la movimentazione libera dei capi già vaccinati, senza ulteriori tempi di attesa qualora ricadenti nel periodo di immunità della precedente somministrazione, perché si procede in continuità vaccinale;
  • la possibilità di poter imporre la vaccinazione ai capi bovini in ingresso in Valle d’Aosta, qualora destinati ad alpeggi o ad aziende situati in zona di vaccinazione, misura essenziale per garantire la tutela del territorio ed evitare che l’introduzione di animali non vaccinati comprometta la copertura regionale.

Alcuni aspetti operativi sono tuttora in fase di definizione, in collaborazione con l’Azienda USL, il Ministero e gli enti competenti, al fine di assicurare sia l’acquisto delle dosi di vaccino necessarie che una piena chiarezza procedurale prima dell’avvio della campagna.