Cani morti chiusi in sacchi di plastica nel maceratese: il numero è salito a 22

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È salito a 22 il numero di cani trovati morti nel territorio tra Loreto e Porto Recanati: i resti, chiusi in sacchetti di plastica, sono stati abbandonati in una zona isolata e ritrovati casualmente da una volontaria a passeggio con il proprio cane. Inizialmente il ritrovamento riguardava un pastore maremmano, ma le autorità competenti hanno via via ampliato il raggio di ricerca, scoprendo un vero e proprio cimitero di animali a cielo aperto in quella zona. I cani ritrovati erano sia adulti sia cuccioli, tutti morti da tempo.

Sul posto sono intervenute anche le Guardie Zoofile dell’OIPA, che hanno affiancato i carabinieri Forestali di Ancona e Macerata, gli agenti della polizia locale e della Digos, i vigili del fuoco e i veterinari dell’Ast di Macerata nelle attività di indagine, ad oggi ancora in corso.

I cani erano privi di microchip, quindi al momento non è stato possibile risalire ai proprietari. Le indagini sono in corso per chiarire le circostanze della morte degli animali, che si sospetta possa essere di natura violenta.

«Se qualcuno è responsabile di tanta violenza nei confronti di un essere indifeso, deve essere assicurato alla giustizia. Stiamo lavorando insieme alle autorità competenti per far piena luce su questa tragedia e identificare gli eventuali responsabili, affinché siano perseguiti per legge».

Luana Bedetti, Coordinatrice regionale guardie OIPA Marche

L’associazione rivolge poi un appello alla cittadinanza: chiunque abbia informazioni utili, abbia notato movimenti sospetti nella zona o sia in grado di fornire elementi rilevanti è invitato a scrivere all’indirizzo guardiemarche@oipa.org o a contattare le Guardie ai numeri di servizio, oltre che ovviamente le Forze dell’Ordine impegnate nelle indagini. La collaborazione dei cittadini può rivelarsi decisiva per fare chiarezza su un episodio che non può e non deve restare impunito.