CARBURANTI, CODACONS: E’ CAOS ACCISE

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ALLA POMPA PREZZI ANCORA NON RISENTONO DEI TAGLI CHE DOVEVANO SCATTARE OGGI 

RECORD DI 3,1 EURO AL LITRO PER IL GASOLIO SPECIALE IN AUTOSTRADA. MEF E MIMIT DIANO CHIARIMENTI, SITUAZIONE DANNEGGIA CONSUMATORI E GESTORI 

E’ caos sul fronte delle accise sui carburanti. Lo denuncia il Codacons, che sottolinea come in tutta Italia l’annunciato taglio che sarebbe dovuto scattare oggi ancora non si è visto alla pompa, con i distributori che stanno vendendo benzina e gasolio a prezzi addirittura più alti rispetto a quelli in vigore ieri, prima dell’approvazione del decreto.

A quanto si apprende i gestori di impianti di rifornimento non avrebbero ricevuto dalle compagnie petrolifere indicazioni sulla riduzione delle accise, ed essendo vincolati dai prezzi indicati dai fornitori non possono autonomamente ridurre i listini praticati agli automobilisti – spiega il Codacons – Una situazione di caos che danneggia non solo i consumatori, che al momento non stanno beneficiando dei promessi tagli delle accise, ma anche gli stessi gestori di impianti, costretti a operare nella più totale incertezza.

E intanto i listini alla pompa macinano altri record, come quello registrato sull’autostrada A22 Brennero-Modena dove questa mattina, secondo i dati pubblicati dal Mimit, il diesel “supreme” era venduto al servito a 3,159 euro al litro, 2,849 euro/litro al self – denuncia il Codacons.

Chiediamo a Mef e Mimit di intervenire con urgenza per chiarire la situazione e fornire indicazioni certe agli operatori del settore circa la riduzione delle accise che doveva scattare già a partire da oggi, ma che ancora non si è vista – conclude l’associazione.