Era la prova che, finalmente, qualcosa stava cambiando.
Una Fiat 500, una 600, magari comprata usata e con qualche ammaccatura. Non importava. Era la macchina di famiglia.
Il giorno in cui arrivava si faceva persino la fotografia davanti casa: padre orgoglioso, madre, figli e quella piccola automobile che significava libertà, domeniche fuori porta e qualche sacrificio diventato realtà.
Poi tutti dentro.
Stretti, naturalmente.
Ma sembrava di avere il mondo davanti.
Forse il miracolo economico italiano è passato anche da fotografie così.
Frenkie Woody



