HomeattualitàComunali Roma, Michetti: "Rispetto chi rifiuta il vaccino"

Comunali Roma, Michetti: “Rispetto chi rifiuta il vaccino”

Il candidato del centrodestra: “Io l’ho fatto per mia scelta consapevole, ma non si può coattivamente iniettare una sostanza”

“Ho fatto il vaccino per mia scelta consapevole, ma rispetto chiunque abbia un’opinione diversa. Non si può coattivamente iniettare una sostanza”. Lo dice Enrico Michetti, candidato sindaco a Roma per il centrodestra, tornando a commentare una sua considerazione sul vaccino anti covid paragonato al doping di massa che veniva praticato nello sport dei Paesi del blocco comunista.

“In quella circostanza si parlava dell’obbligatorietà dei vaccini. L’articolo 32 della Costituzione ci dice che il vaccino può essere reso obbligatorio ma l’ultimo comma dell’articolo dice anche ‘nel pieno rispetto della persona umana’”, sottolinea Michetti a ‘Agenda’ su Sky Tg24. “Credo che nel Lazio la campagna di vaccinazione sia stata organizzata bene.

Il problema del Covid è stato all’inizio, perché non si conosceva e probabilmente, in quella fase, sono state fatte scelte poco coerenti con la gestione della pandemia. Criticare quella fase, da cittadino, io lo trovo assolutamente corretto, perché al centro c’era la vita delle persone. Quando tu dovevi decidere se tenere in vita uno piuttosto che un altro, a questo non ci si sarebbe dovuti arrivare”, rimarca il candidato sindaco del centrodestra, che si sofferma anche su alcuni possibili punti del suo programma.

Io credo che il problema della sicurezza sia importante, in alcuni luoghi che rappresentano il biglietto da visita della città, penso alle stazioni, penso a certi quartieri che sono assediati dalla criminalità, dalla prostituzione, dallo spaccio. Ma ci sono altri problemi come il decoro urbano, i trasporti che vanno adeguati a una grande città che deve avere la dignità di una metropoli, l’igiene urbana, i rifiuti…Questo è il compito che aspetta il prossimo sindaco“.

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