Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 9832 del 12 dicembre 2025, ha precisato che la confisca di un immobile adibito ad abitazione familiare può essere sostituita, in via preventiva, da misure patrimoniali equivalenti, come un esborso di denaro o la confisca di altri beni.
La sostituzione riguarda la fase di determinazione della misura preventiva, cioè prima dell’esecuzione dello sgombero dell’abitazione.
La Corte ha inoltre richiamato l’importanza del diritto all’abitazione, che in Italia trova tutela costituzionale e differisce rispetto alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, dove assume rilievo anche la libertà di scelta del domicilio.
Tuttavia, tale diritto non impedisce l’applicazione di misure patrimoniali, a condizione che siano rispettate le garanzie procedurali e la salvaguardia della vita privata e familiare.
Secondo l’articolo 47 del decreto legislativo 159/2011, le regole sulla custodia dei beni confiscati si applicano anche prima dell’adozione del provvedimento di destinazione. Ogni altra valutazione è lasciata alla discrezionalità dell’agenzia competente e non può interferire con lo svolgimento delle operazioni di sgombero e presa in possesso dell’immobile.


