Ho incontrato l’Ambasciatore cubano, Jorge Luis Cepero, riportando al centro la necessità di rispettare i diritti umani e la dignità delle persone.
Cuba oggi è molto più di una questione politica: è una questione umanitaria. Il recente irrigidimento dell’embargo sul petrolio ha aggravato una crisi già profonda.
L’isola vive blackout continui, anche per molte ore al giorno, con conseguenze dirette su ospedali, trasporti e servizi essenziali. Ambulanze ferme, interventi sanitari rallentati, difficoltà nella conservazione dei farmaci: un sistema fragile che rischia il collasso.
La dipendenza energetica dall’estero e l’interruzione delle forniture da Paesi come Venezuela e Messico hanno spezzato un equilibrio già precario, lasciando milioni di persone senza servizi fondamentali.
Nel frattempo, arrivano aiuti internazionali dall’Italia, dal Messico, fino alla Russia, segno di uno scenario geopolitico sempre più complesso, in cui però è la popolazione civile a pagare il prezzo più alto.



