Roma – “L’emergenza Covid-19 ha determinato anche per le Forze di Polizia la necessitĂ di un repentino adattamento dell’organizzazione e della capacitĂ di risposta alle esigenze di protezione del cittadino, in uno scenario completamente imprevisto per i nuovi compiti di controllo volti ad evitare il diffondersi della pandemia e per contrastare sin da subito i nuovi scenari criminali”. Lo ha detto il Capo della Polizia, prefetto Franco Gabrielli in una intervista alla rivista dell’Interpol.
I compiti e le priortĂ per le forze di polizia, ha poi spiegato Gabrielli, in questi difficili giorni è stata sempre quella della massima attenzione alle filiere dei comparti economici essenziali che non hanno smesso di funzionare, di monitorare costantemente i nuovi scenari criminali e le proiezioni della criminalitĂ organizzata di tipo mafioso, ma anche il monitoraggio e la prevenzione delle infrastrutture critiche. Infine, ha chiarito il Capo della Polizia, mettere in atto una “strategia per pianificare fin d’ora il post emergenza con sistemi di analisi predittiva”.
L’Italia, si chiarisce sempre nel corso dell’intervista, sta poi seguendo lo stesso modello d’intervento proposto da Interpol (le cosiddette tre P): identificare le vulnerabilitĂ , addestrare gli operatori, raccogliere i dati e pianificare; proteggere le forze di polizia in prima linea, informare i cittadini sul modus operandi dei criminali nella fase emergenziale, utilizzando anche i dati internazionali; condividere con i colleghi delle forze di polizia straniere, anche grazie alle agenzie internazionali, le best practices e le nuove modalitĂ operative.


