Assessore Barcaioli: “Servono più risorse”
Perugia – L’aumento delle richieste, la carenza di aule e un organico numericamente insufficiente rispetto alle necessità sono le principali criticità emerse dalla visita dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione, Fabio Barcaioli, al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (Cpia) di Perugia.
Accolto dal dirigente scolastico Alfonso Noto, l’assessore ha approfondito le attività del centro, le esigenze organizzative e gli ostacoli che limitano l’accesso ai corsi.
Nell’anno scolastico 2025/2026, 253 persone non hanno trovato posto a causa dell’esaurimento delle disponibilità. Per il 2026/2027 risultano già 2.042 iscritti, con circa 200 preiscrizioni ancora da gestire.
Negli ultimi tre anni, i finanziamenti europei hanno consentito di attivare 20 corsi aggiuntivi, ma le richieste continuano a superare la capacità di accoglienza.
“Il dirigente scolastico e le insegnanti portano avanti le attività con competenza e dedizione, organizzando i corsi, individuando spazi e costruendo collaborazioni con associazioni e realtà formative. – spiega l’assessore Barcaioli – Il Cpia offre percorsi di apprendimento dell’italiano e opportunità di riprendere gli studi anche a giovani che hanno abbandonato la scuola o vissuto ripetute bocciature. Il lavoro del personale, adeguatamente qualificato, è tuttavia ostacolato da un organico numericamente insufficiente e dalla disponibilità limitata di aule”.
A queste difficoltà si aggiunge una distribuzione territoriale dei servizi che lascia scoperte alcune aree dell’Umbria. In diverse sedi, le lezioni si svolgono negli spazi disponibili presso gli istituti scolastici aperti al mattino; altrove mancano punti di riferimento facilmente raggiungibili.
Le distanze e i collegamenti insufficienti diventano così ulteriori ostacoli alla frequenza.
“La situazione richiede particolare attenzione anche alla luce dei nuovi obblighi introdotti dal Governo Meloni per i genitori stranieri – continua Barcaioli – che prevedono percorsi di apprendimento dell’italiano presso i Cpia e sanzioni in caso di mancata frequenza. Senza risorse aggiuntive, il rischio è affidare alle scuole ulteriori compiti senza garantire loro gli strumenti necessari per svolgerli”.
E ancora: “I Cpia svolgono una funzione essenziale per l’apprendimento della lingua italiana, il recupero dei percorsi scolastici e l’inclusione.
Per rispondere alla domanda servono aule adeguate, più personale, corsi accessibili e una rete di servizi presente anche nei territori più distanti.
Come Regione Umbria faremo la nostra parte per sostenere queste scuole e chi vi lavora ogni giorno. Il Governo deve smettere di alimentare la propaganda e garantire le risorse necessarie affinché tutte le persone possano esercitare il proprio diritto allo studio”.
La visita al Cpia di Perugia inaugura un percorso di approfondimento che l’assessore Barcaioli proseguirà anche negli altri centri della regione, per conoscere le rispettive esigenze e individuare le criticità su cui intervenire.
L’obiettivo è sostenere un servizio fondamentale per l’istruzione degli adulti e assicurare maggiori opportunità di apprendimento, senza lasciare indietro persone e territori.
Marco De Ciuceis



